Italia. Testamento biologico. Finocchiaro (Ds): sono ottimista su soluzione condivisa
E' "ottimista" la presidente dei senatori dell'Ulivo Anna Finocchiaro sulla possibilità "di avere una salda e comune opinione nell'Ulivo" sul testamento biologico. Tutti insieme, dai Ds ai 'teodem'. Ieri sera al gruppo di Palazzo Madama si sono riuniti i membri dell'Ulivo delle commissioni di Giustizia e Sanità per un giro di orizzonte di opinioni "perchè -spiega la Finocchiaro- il nostro obiettivo è maturare una posizione comune, partendo dal presupposto che ci sono tutte le premesse per arrivare a una soluzione condivisa e che c'è la capacità di parlare senza reticenze".
"Tutti si sono espressi in modo nettamente contrario all'eutanasia e questo punto, condiviso da tutti, sgombra il campo da ogni fraintendimento". Positivo anche il giudizio di Paola Binetti, senatrice dl ed esponente dei 'teodem': "Abbiamo cominciato a chiarirci, è stato un momento prezioso di confronto molto sereno.
Il no comune all'eutanasia non poteva essere ribadito con maggiore chiarezza".
Adesso, al riparo da ogni fraintendimento sull'eutanasia, il confronto nell'Ulivo al Senato sul testamento biologico proseguirà "perchè così andremo in commissione (la riunione è fissata per la prossima settimana, ndr) con una posizione comune e forte". Sono nove i disegni di legge depositati al Senato sul testamento biologico (3 quelli sull'eutanasia) ma hanno tutti, spiega il vice capogruppo Pierluigi Zanda, "molti punti in comune e piccole differenze per cui dobbiamo proseguire con la discussione, il 'metodo staminali', e arriveremo a una soluzione comune". In questo modo si giungerà, conclude Binetti, "a una legge ben fatta".
L'obiettivo della legge, ricorda la relatrice di uno dei ddl Fiorenza Bassoli, "è di dare garanzie" sia a chi, malato terminale, sceglie la sospensione delle cure, sia a chi le richiede: "Per questo chiediamo al ministro di definire i livelli essenziali di assistenza per i malati incurabili".
"Tutti si sono espressi in modo nettamente contrario all'eutanasia e questo punto, condiviso da tutti, sgombra il campo da ogni fraintendimento". Positivo anche il giudizio di Paola Binetti, senatrice dl ed esponente dei 'teodem': "Abbiamo cominciato a chiarirci, è stato un momento prezioso di confronto molto sereno.
Il no comune all'eutanasia non poteva essere ribadito con maggiore chiarezza".
Adesso, al riparo da ogni fraintendimento sull'eutanasia, il confronto nell'Ulivo al Senato sul testamento biologico proseguirà "perchè così andremo in commissione (la riunione è fissata per la prossima settimana, ndr) con una posizione comune e forte". Sono nove i disegni di legge depositati al Senato sul testamento biologico (3 quelli sull'eutanasia) ma hanno tutti, spiega il vice capogruppo Pierluigi Zanda, "molti punti in comune e piccole differenze per cui dobbiamo proseguire con la discussione, il 'metodo staminali', e arriveremo a una soluzione comune". In questo modo si giungerà, conclude Binetti, "a una legge ben fatta".
L'obiettivo della legge, ricorda la relatrice di uno dei ddl Fiorenza Bassoli, "è di dare garanzie" sia a chi, malato terminale, sceglie la sospensione delle cure, sia a chi le richiede: "Per questo chiediamo al ministro di definire i livelli essenziali di assistenza per i malati incurabili".
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