Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Testamento biologico. Marini: no ad esame congiunto commissioni Sanita'-Giustizia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il presidente del Senato Franco Marini, secondo quanto si e' appreso, ha deciso che non ci deve essere un esame congiunto delle commissioni Sanita' e Giustizia di Palazzo Madama dei ddl sul testamento biologico come aveva chiesto la commissione Giustizia all'unanimita'.
Marini ha respinto la richiesta spiegando che nella commissione Giustizia sono depositati anche disegni di legge sulla eutanasia e questo potrebbe, secondo il presidente del Senato, ingenerare un accostamento.
'Appare opportuno -secondo quanto sarebbe scritto nella lettera inviata da Marini al presidente della commissione giustizia Salvi- evitare di ingenerare nell'opinione pubblica l'impressione che un intervento sul testamento biologico possa favorire pratiche eutanasiche'.
Il testamento biologico, secondo le spiegazioni che avrebbe dato Marini, resta un argomento di competenza della commissione Sanita' perche' contempla argomenti di carattere sanitario e terapeutico mentre l'eutanasia investe profili penali.

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'Ci auguriamo che, durante l'esame in corso al Senato dei disegni di legge sulla 'dichiarazione anticipata di trattamento', non venga attribuita al paziente la facolta' di rinunciare all'idratazione e all'alimentazione, anche parenterale, giacche' essa costituirebbe indubbiamente la via per introdurre l'eutanasia nel nostro ordinamento e, probabilmente, non sarebbe accolta dalla maggioranza degli italiani'. E' quanto scrive 'Civilta' Cattolica' in un dettagliato articolo, dal titolo 'Accanimento terapeutico o eutanasia?', sugli otto ddl in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario di cui e' iniziato l'esame in Commissione Igiene e Sanita', al Senato.
'Un primo elemento positivo che li accomuna tutti - rileva la rivista dei gesuiti - e' l'obbligatorieta' dell'informazione che dev'essere fornita al paziente da parte del medico, per ottenere un consenso libero, prima di ogni trattamento sanitario'. Tuttavia, per Civilta' Cattolica, 'gli interrogativi cominciano a sorgere quando sei degli otto disegni di legge - gli altri due sono della sen. Binetti e del sen.
Tomassini - assegnano alla manifestazione di volonta' del soggetto un carattere di assolutezza nei confronti del medico, il quale viene cosi' ridotto a mero esecutore della decisione del paziente'.
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