Italia. Torino. Allarme per sostanza simile a eroina
Allarme a Torino per la circolazione di una sostanza simile all'eroina ed un contestuale aumento del numero delle morti per overdose.
Su comunicazione della Procura della Repubblica di Torino, infatti, l'Assessorato alla tutela della salute e sanita' e' venuto a conoscenza di un aumento improvviso e superiore ai dati epidemiologici di periodo di morti per overdose in citta': 15 i casi registrati nel capoluogo dal 1° maggio a oggi, contro un atteso di 5 decessi nel trimestre maggio-luglio.
La causa, spiegano dall'assessorato regionale alla sanita', e' da ricercarsi nella circolazione, "in modo diffuso e quasi esclusivo", di una sostanza stupefacente oppioide venduta come eroina, ma che in realta' presenta un'alta concentrazione di 6-monoacetilmorfina (6-MAM). "Questa molecola, che attraversa la barriera ematoencefalica con la stessa velocita' dell'eroina, - si dice ancora - e' istantaneamente attiva sui ricettori in quanto gia' deacitilata e ha quindi un effetto piu' rapido e immediato sui meccanismi di innesco dell'overdose".
Nei campioni sequestrati dalle forze dell'ordine, sono state trovate concentrazioni di principio attivo che vanno dal 3 al 30 per cento, contro una media del 10-12 per cento costantemente registrato in precedenza.
La sostanza si presenta di colore piu' scuro dell'eroina oggi reperibile sul mercato locale e potrebbe essere simile alla "black tar" (catrame nero), prodotta in Messico e utilizzata nel sud-ovest dell'America.
"A fronte di questa grave situazione - spiega l'assessore Eleonora Artesio - ieri abbiamo provveduto ad allertare tutti i Ser.t, sollecitandoli a fare opera di informazione e prevenzione tra gli utenti dei servizi e a prendere tutte le precauzioni possibili. Grazie alla collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri di Torino e con la Procura, che stanno conducendo l'attivita' investigativa e di analisi sulla provenienza di questa sostanza, stiamo inoltre cercando di approfondire gli aspetti clinici e tossicologici del fenomeno".
Su comunicazione della Procura della Repubblica di Torino, infatti, l'Assessorato alla tutela della salute e sanita' e' venuto a conoscenza di un aumento improvviso e superiore ai dati epidemiologici di periodo di morti per overdose in citta': 15 i casi registrati nel capoluogo dal 1° maggio a oggi, contro un atteso di 5 decessi nel trimestre maggio-luglio.
La causa, spiegano dall'assessorato regionale alla sanita', e' da ricercarsi nella circolazione, "in modo diffuso e quasi esclusivo", di una sostanza stupefacente oppioide venduta come eroina, ma che in realta' presenta un'alta concentrazione di 6-monoacetilmorfina (6-MAM). "Questa molecola, che attraversa la barriera ematoencefalica con la stessa velocita' dell'eroina, - si dice ancora - e' istantaneamente attiva sui ricettori in quanto gia' deacitilata e ha quindi un effetto piu' rapido e immediato sui meccanismi di innesco dell'overdose".
Nei campioni sequestrati dalle forze dell'ordine, sono state trovate concentrazioni di principio attivo che vanno dal 3 al 30 per cento, contro una media del 10-12 per cento costantemente registrato in precedenza.
La sostanza si presenta di colore piu' scuro dell'eroina oggi reperibile sul mercato locale e potrebbe essere simile alla "black tar" (catrame nero), prodotta in Messico e utilizzata nel sud-ovest dell'America.
"A fronte di questa grave situazione - spiega l'assessore Eleonora Artesio - ieri abbiamo provveduto ad allertare tutti i Ser.t, sollecitandoli a fare opera di informazione e prevenzione tra gli utenti dei servizi e a prendere tutte le precauzioni possibili. Grazie alla collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri di Torino e con la Procura, che stanno conducendo l'attivita' investigativa e di analisi sulla provenienza di questa sostanza, stiamo inoltre cercando di approfondire gli aspetti clinici e tossicologici del fenomeno".
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