Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Torino. Chiamparino chiede opinione ministro Salute su narcosala

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Nuova iniziativa del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in merito alla possibile sperimentazione in citta' delle narcosale. Dopo le numerose polemiche che si sono scatenate in citta' in seguito alla mozione di alcuni consiglieri comunali di maggioranza che invitano alla realizzazione di una sala di consumo, il primo cittadino del capoluogo piemontese ha inviato una lettera al ministro della Salute Livia Turco per chiedere chiarimenti in merito alla praticabilita' dell'iniziativa.
In particolare, Chiamparino richiede un parere su 3 punti definiti cruciali: "la possibilita' di una sperimentazione, guidata dal ministero nell'ambito del servizio sanitario nazionale, di sale di somministrazione finalizzate alla riduzione del danno per i tossicodipendenti, alla predisposizione di maggiori appigli per inserire chi lo chiede nel ciclo di recupero e reinserimento e la riduzione della diffusione di illegalita' indotta dalla ricerca di soldi per l'acquisto delle sostanze; la possibilita' ove necessario di provvedere ai soli fini della sperimentazione ad una modifica della normativa nazionale che regolamente l'uso di stupefacenti a fini terapeutici; la possibilita' di mettere il servizio sanitario regionale in condizioni di afere risorse finanziarie, organizzative e di personale adeguate per sostenere tale sperimentazione senza intaccare le risorse gia' destinate alle strutture di recupero".
La mozione sulle narcosale, discussa in sede di commissione, non e' ancora approdata in Consiglio comunale. "La discussione e' accanita e i tempi della votazione non sono immediati".

'Con la lettera al ministro Turco mi sembra che Chiamparino vada un po' oltre il suo ruolo. Dal momento che non riesce a ottenere dalla sua pur ampia maggioranza un voto favorevole alle narcosale, pensa di bypassare il problema cercando il supporto del ministro'. Cosi' il consigliere regionale di Forza Italia, Giampiero Leo commenta la missiva che il primo cittadino del capoluogo piemontese ha inviato al titolare della salute.
'Questo, pero' - prosegue Leo - non fa che evidenziare il fatto che, anche un eventuale mozione votata in Sala Rossa, non risolverebbe affatto il problema. E cioe' che per sperimentare la somministrazione controllata di stupefacenti occorre modificare una legge statale e coinvolgere la Regione. Quanto alle risorse, credo che se ci fossero nuove disponibilita' finanziarie in ambito sanitario, vi siano priorita' ben piu' importanti che non le stanze del buco'.
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