Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Torino. Convegno dell'Eds sull'integrazione

U.E. - ITALIA
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No ad un multi culturalismo anni '70 che apre le porte a tutti, si' ad una reale integrazione tra le culture che parta dal rispetto dei diritti umani e delle tradizioni dei paesi ospitanti. E' questo il senso della quattro giorni organizzata a Torino dall' Eds (European Democratic Students) alla quale partecipano 40 delegati di circa 30 paesi.
'Noi siamo per la vera integrazione delle culture - ha detto Beatrice Lorenzin, coordinatrice nazionale di Forza Italia Giovani, unica formazione italiana aderente all' Eds, politicamente vicino al Ppe - ma basata sul rispetto delle tradizioni. Siamo contro un modello multi culturalista visibilmente fallito in paesi come la Francia, la Gran Bretagna e l' Olanda e favorevoli ad un modello individualista. Con il primo modello, tanto per fare un esempio, si giustifica l' infibulazione, con il secondo no. Se la cultura europea-cristiana - aggiunge Lorenzin - si basa sull' assunto che non sono ammesse lesioni alle persone, non si possono accettare lesioni alle persone'.
'L' Unione Europea e' nata con una chiara impronta liberale-cristiana - ha detto il parlamentare di Fi Roberto Rosso - che ora pero' sembra smarrita anche da alcuni esponenti del Ppe. Occorre ripensare alla carta costituzionale europea dopo il grande rifiuto opposto da alcuni paesi come l' Italia, la Spagna e la Polonia all' inserimento del rispetto dei valori cristiani. La Francia e l' Olanda hanno gia' detto no ad un' Europa di questo tipo. La maggioranza degli europei ha gia' toccato con mano il fallimento di una politica dell' immigrazione cieca'.
Secondo Michele Vietti, responsabile economico dell' Udc, bisogna 'ripartire dal diritto come elemento unificatore. La nuova comunita' europea deve basarsi su regole riconoscibili da tutti e queste regole sono legate alle nostre tradizioni cristiane'. Per Enzo Ghigo, parlamentare di Forza Italia, anch' egli intervenuto all' incontro dell' Eds, 'l' integrazione delle culture e' un valore anche per il centro destra, pero' ci vuole un criterio di reciprocita', occorre che chi viene da altri paesi si sforzi di capire e condividere le regole e le leggi del paese ospitante, non si puo' ammettere tutto da tutti'. 'A Torino - ha concluso l' on. Guido Crosetto, coordinatore piemontese di Forza Italia - vediamo tutti i giorni i risultati dell' immigrazione dissennata. Noi siamo per l' integrazione non per l' occupazione del nostro territorio'.
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