Italia. Torino. Convegno sulle narcosale: altrove sono gia' parte integrante dei servizi sanitari
Questa mattina, al Teatro Baretti di Torino, si è svolto un incontro -promosso da Forum Droghe, Clat, Coordinamento Operatori bassa soglia del Piemonte- a cui hanno partecipato Manel Anoro (coordinatore narcosala "Sala Baluard" di Barcellona) e Jurgen Weimer (coordinatore servizi tossicodipendenze città di Francoforte), che si sono confrontati per oltre tre ore con Angelo Giglio (medico Sert ASL 4 di Torino), Leopoldo Grosso (consulente Ministero Solidarietà Sociale), Angelo Pulini (giornale di strada "Polvere"), Vittorio Agnoletto (europarlamentare), Franco Corleone e Susanna Ronconi (Forum Droghe).Jurgen Weimer ha dimostrato, grafici alla mano, che le cinque narcosale di Francoforte hanno prodotto una forte diminuzione delle overdosi mortali e delle infezioni da HIV e da epatite. Nei primi anni '90 un parco di Francoforte, in pieno centro, era occupato ogni giorno da centinaia di tossicodipendenti; ogni giorno 15 ambulanze intervenivano in quella zona. Dopo l'apertura delle narcosale, la zona richiede l'intervento di 13 ambulanze alla settimana. E' stata fondamentale la collaborazione fra i servizi sanitari e la polizia.
Manel Anoro: "Madrid ha scelto di relegare la narcosala fuori città, a Barranquilla; Barcellona ha scelto, invece, di piazzare le narcosale (ora sono cinque) dentro la città, dove c'è il consumo di droghe. Gli abitanti del quartiere si sono inizialmente opposti ma poi si sono ricreduti. La narcosala che dirigo si trova a cento metri dalle Ramblas. E' aperta tutti i giorni dell'anno, 24 ore al giorno. Sei équipes mediche si alternano nei tre turni giornalieri. Ogni mese distribuiamo 16.000 siringhe e riusciamo ad ottenere dai consumatori l'80% di quelle utilizzate. Abbiamo aperto 5.000 cartelle sanitarie. Abbiamo affrontato e risolto in tre anni 360 overdosi.".
Susanna Ronconi: "Ormai a Torino il dibattito sulla questione "narcosala" è pienamente incardinato sia a livello istituzionale (la mozione relativa arriverà lunedì in Consiglio Comunale) sia a livello di democrazia diretta (la petizione popolare lanciata da Forum Droghe, radicali e Malega 9 sta raccogliendo ampi consensi). Oggi abbiamo più speranze che cinque anni fa ma dobbiamo far fronte, come allora, a una discussione "drogata" dall'ideologia e dal pregiudizio, dove non c'è spazio per la corretta informazione. Per questo è importante il convegno di oggi, per offrire qualche "evidenza". Gli operatori dei servizi a bassa soglia chiedono un "pezzo in più" per integrare l'offerta socio-sanitaria già esistente".
Vittorio Agnoletto: "Dal 29 novembre al 1° dicembre si terrà a Milano la Conferenza dei nale sulla Riduzione del Danno. Occorre riportare il dibattito a dati e fatti concreti. Il Parlamento Europeo ha approvato due anni fa una risoluzione che promuove le politiche di riduzione del danno e ricordo che l'Unione Europea persegue in materia la politica dei "quattro pilastri": prevenzione, cura, repressione narcotraffico, riduzione del danno. Le narcosale sono progetti "salvavita", progetti socio-sanitari che non incentivano l'uso di droghe bensì riducono i danni provocati da tale uso. Non è necessario modificare la legge antidroga vigente per istituire le narcosale. Occorre rivolgersi a tutti i cittadini, spiegando che è un'iniziativa che va incontro alle loro legittime richieste di sicurezza, affrontandole in termini non repressivi.".
Franco Corleone: "Dobbiamo lottare contro il pre-giudizio che vuole cancellare la difficoltà della ricerca, della costruzione di un percorso alternativo all'esistente. Ricordo che in Europa le politiche di riduzione del danno sono state portate avanti , nel corso ormai di un ventennio, da amministrazioni di diverso colore politico.
La narcosala non è un servizio nuovo, è un'estensione, un'integrazione di quelli già esistenti; non c'è contrapposizione fra servizi pubblici, comunità e narcosale, anche se Gasparri e soci tentanto di crearla ad arte. Polizia e magistratura devono essere coinvolte per costruire il consenso sociale.
E l'art. 79 del DPR 309/90 non deve essere usato come alibi: punisce l'utilizzo di locali a fini di spaccio; la narcosala è un presidio socio-sanitario e non rientra quindi nella fattispecie punita dalla legge.".
Il convegno sara' presto disponibile in audio/video su Radio Radicale
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti