Italia. A Torino il direttore dell'Unodc parla degli impegni per l'Afghanistan
"Ritengo che in Afghanistan i proventi dell'economia dell'oppio sono convogliati verso il terrorismo. Ecco una buona ragione per combattere il terrorismo e la droga allo stesso tempo". Lo ha detto oggi a Torino il vice segretario generale dell'Onu, Antonio Maria Costa, sottolineando che i profitti annuali della droga si aggirano su 1,2 miliardi di dollari.
A Torino, nella sede dell'Unicri, l'istituto delle Nazioni Unite per le ricerca sul crimine e la giustizia diretto da Alberto Bradanini, Costa ha tracciato un bilancio della missione che ha concluso pochi giorni fa in Afghanistan. "Ho avuto modo di riscontrare le condizioni di estrema poverta' in cui vive la popolazione". Ha poi riferito di aver incontrato il presidente Hamid Karzai, che ha riconfermato l'impegno del Governo a rafforzare il controllo sui narcotici, sradicare le piantagioni di papavero e distruggere i laboratori illegali. Costa ha annunciato inoltre che nei prossimi mesi Karzai firmera' la prima legge anti droga del Paese.
"Abbiamo un grosso problema da risolvere perche' l'attivita' illecita nutre un mostro dalle mille teste. Il traffico di droga produce risorse per gruppi terroristici di al-Qaida, signori della guerra che continuano a controllare le milizie private. Per questo motivo ho anche anche sollecitato la coalizione 'Enduring Freedom' a contrastare il traffico di droga. Negli ultimi mesi sono stati chiusi 12 laboratori".
Il direttore dell'Unodc ha poi ribadito la necessita' di un maggiore impegno della comunita' internazionale per aiutare i coltivatori afghani a sviluppare coltivazioni commerciali e garantire infrastrutture nelle zone piu' povere del Paese. "Il Governo del presidente Karzai ha dinanzi a se' il compito di istituire un vero esercito governativo e disarmare tutte le milizie per evitare il coinvolgimento dei militari nel traffico di droga. Il futuro dell' Afghanistan e' nelle mani degli stessi afghani. E' una lotta condotta con scarse risorse e con l'eredita' di un passato di devastazioni, ma che rappresenta la vera sfida di questo Paese".
A Torino, nella sede dell'Unicri, l'istituto delle Nazioni Unite per le ricerca sul crimine e la giustizia diretto da Alberto Bradanini, Costa ha tracciato un bilancio della missione che ha concluso pochi giorni fa in Afghanistan. "Ho avuto modo di riscontrare le condizioni di estrema poverta' in cui vive la popolazione". Ha poi riferito di aver incontrato il presidente Hamid Karzai, che ha riconfermato l'impegno del Governo a rafforzare il controllo sui narcotici, sradicare le piantagioni di papavero e distruggere i laboratori illegali. Costa ha annunciato inoltre che nei prossimi mesi Karzai firmera' la prima legge anti droga del Paese.
"Abbiamo un grosso problema da risolvere perche' l'attivita' illecita nutre un mostro dalle mille teste. Il traffico di droga produce risorse per gruppi terroristici di al-Qaida, signori della guerra che continuano a controllare le milizie private. Per questo motivo ho anche anche sollecitato la coalizione 'Enduring Freedom' a contrastare il traffico di droga. Negli ultimi mesi sono stati chiusi 12 laboratori".
Il direttore dell'Unodc ha poi ribadito la necessita' di un maggiore impegno della comunita' internazionale per aiutare i coltivatori afghani a sviluppare coltivazioni commerciali e garantire infrastrutture nelle zone piu' povere del Paese. "Il Governo del presidente Karzai ha dinanzi a se' il compito di istituire un vero esercito governativo e disarmare tutte le milizie per evitare il coinvolgimento dei militari nel traffico di droga. Il futuro dell' Afghanistan e' nelle mani degli stessi afghani. E' una lotta condotta con scarse risorse e con l'eredita' di un passato di devastazioni, ma che rappresenta la vera sfida di questo Paese".
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