Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Torino. Ferrero favorevole a narcosala? Promotori petizione: scriva parere formale

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Con un voto unanime in seduta plenaria, la Quarta Conferenza latina della riduzione del danno, tenutasi a Milano dal 29 novembre al 1° dicembre, ha approvato una mozione finale per invitare la città di Torino ad andare avanti sulla via dell'innovazione, e aprire finalmente anche in Italia una stanza del consumo. Il testo è stato approvato da oltre 350 tra operatori, esperti, ricercatori e amministratori locali di Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Svizzera, Brasile e Argentina.
I presentatori della petizione popolare per una narcosala a Torino (Domenico Massano/Associazione Radicale Adelaide Aglietta - Alessandro Orsi/Malega 9 - Franco Cantù/Forum Droghe) hanno dichiarato:
"Finalmente anche il Ministro Ferrero prende una posizione chiara nel dibattito sulle narcosale che si sta svolgendo a Torino, dichiarando: 'Sono disponibile a sostenere tutti i comuni che avanzeranno questa proposta e mi auguro che il comune di Torino, che si e' gia' espresso in questo senso, prosegua in questa prospettiva'.
Questo è quanto ci auguriamo anche noi, sperando che domani il consiglio comunale voti, finalmente, la mozione che riguarda la sperimentazione delle narcosale a Torino, un servizio socio-sanitario di riduzione del danno attivo da vent'anni in Europa, un servizio che andrebbe ad integrare, e non a contrapporsi, alla rete di servizi relativi alle dipendenze.
Invitamo, quindi, il ministro Ferrero a dare gambe e forza alle sue parole, assumendosi la responsabilità politica di inviare un parere formale al sindaco, al presidente della Regione e al consiglio comunale dove dichiari la possibilità di procedere a tale sperimentazione e la disponibilità del Ministero a sostenerla.
Ricordiamo al ministro che l'unico parere sinora arrivato da Roma a Torino è quello della sua collega Livia Turco, un invito pressante a non parlare di narcosale ma solo di somministrazione controllata di eroina, perchè l'argomento sembra suscitare "disagio" nella ministra e nel sindaco.
Speriamo che il Ministro Ferrero sappia fornire un'alternativa concreta al "disagio" di pochi e alla sofferenza di molti, magari a partire dalle dichiarazioni rese (nell'ambito della Conferenza latina sulla riduzione del danno) dal giurista e Procuratore Generale di Milano, Francesco Maisto, che, in merito alla ipotizzata incompatibilità delle stanze con la legge vigente, ha dichiarato: "Sono stupefatto di ascoltare opinioni e divieti pregiudiziali pronunciati senza aver esaminato con attenzione gli elementi concreti della proposta, al di là dei nomi che si vogliono dare alla stessa, narcosale o stanze del consumo che dir si voglia. E' necessario approfondire la sussistenza o meno dei singoli presupposti richiesti dalla legge e quale interpretazione abbia dato la seppur limitata giurisprudenza dei presupposti stessi".
Niente più pregiudizi e prese di posizione ideologiche, ma una scelta fondata su evidenze scientifiche, con un corredo di dichiarazioni politiche chiare e responsabili.

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