Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Torino. Partito Democratico respinge mozione su sale del consumo

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Il consiglio comunale di Torino ha approvato, la scorsa notte, una mozione sull'ipotesi di istituire narcosale. Ma il documento approvato non e' quello della sinistra e dei Radicali, bocciato con 13 si' e 20 no, ma un altro presentato dal Pd, passato con 19 voti a favore, 15 contrari e due astenuti.
Il documento, approvato dopo mesi di rinvii e con numerose sedute dell'assemblea sospese per mancanza di numero legale, affronta la contestata ipotesi di creare luoghi in cui i tossicodipendenti possano consumare droga sotto osservazione.
Nella mozione del Pd si chiede al ministro della Salute di istituire un gruppo di lavoro (fra tecnici dello stesso ministero, della Regione Piemonte e del Comune di Torino) per valutare la questione ed eventualmente 'individuare le linee essenziali di una possibile proposta di disciplina della sperimentazione delle sale di somministrazione da sottoporre al legislatore'.
'La mozione -spiega il promotore del Pd, Andrea Giorgis- prende atto della disponibilita' manifestata nel novembre scorso dal ministro Turco a istituire un tavolo tecnico'.
A favore della mozione si sono espressi i consiglieri del Pd e i Moderati, contro le opposizioni e gran parte della sinistra radicale, mentre si sono astenuti Grimaldi (Sd, primo firmatario dell'altra mozione) e Zanolini (Verdi). La mozione della sinistra radicale e' stata invece bocciata dal Pd (con l'eccezione delle consigliere Centillo e Grimaldi) e dalle opposizioni, mentre tra a favore hanno votato Pdci, Prc, Sd, Verdi, Socialisti; si sono astenuti tre consiglieri del Pd, Lavolta, Sbriglio e Rattazzi.

"Ieri notte, con il far delle tenebre, il consiglio comunale di Torino ha respinto la mozione 'Grimaldi e altri' che prevedeva, tra l'altro, l'istituzione di una narcosala a Torino. In realta', l'opposizione di centrodestra si e' limitata a fare il tifo, giustamente divertita, perche' il lavoro sporco l'ha fatto tutto il capogruppo del Partito Democratico".
Lo affermano Bruno Mellano (Socialisti e Radicali-Rnp") e Giulio Manfredi (Radicali Italiani). "Il capogruppo del Pd Andrea Giorgis, debitamente istruito dal sindaco Chiamparino, ha lavorato di taglio e cucito ed ha messo insieme in poche ore una mozione alternativa che utilizza la somministrazione controllata di eroina come specchietto per le allodole e scarica il barile alla ministra Livia Turco, la quale si e' prestata al gioco e che, naturalmente, non fara' nulla". Secondo Mellano e Manfredi, "ad essere veramente scaricati dai rappresentanti della citta', sindaco Chiamparino in testa, sono stati i cittadini senza voce, senza rappresentanti, che anche oggi andranno al Parco Stura e altrove a comprare la dose quotidiana e si faranno sotto i ponti, per strada, dovunque capita".

I presentatori della petizione (Domenico Massano/Associazione Radicale Adelaide Aglietta - Alessandro Orsi/Malega 9 - Franco Cantù
/Forum Droghe) hanno dichiarato:
"Ieri, dopo mesi di rinvii, abbiamo assistito alla discussione e votazione che ha portato alla bocciatura della mozione Grimaldi (che tentava di affrontare in modo articolato il fenomeno della tossicodipendenza a Torino, prevedendo anche la sperimentazione di una sala del consumo) ed all'approvazione di quella Giorgis, (presentata qualche ora prima della riunione del Consiglio Comunale, frutto di un compromesso interno al PD tale da non scontentare nessuno, ma in cui di sale del consumo non si parla, bensì solo di somministrazione controllata di eroina).
Abbiamo nuovamente assistito ad un dialogo tra sordi in cui le direttive di partito e le convenienze personali hanno avuto la priorità rispetto all'assunzione di una posizione autonoma e responsabile, fondata sullo studio e sul confronto relativamente alla proposta della sperimentazione di un servizio di riduzione del danno ormai attivo da 20 anni in molti paesi europei, un servizio che tutela la vita e la salute di molti cittadini tossicodipendenti.
Ieri sera non c'è stata nuovamente la volontà politica di assumersi la responsabilità di questa fascia di popolazione sempre più marginale e a rischio di cui sembra ci si debba preoccupare solo quando un numero "straordinario" di morti la impone all'attenzione pubblica. Crediamo che 40 morti l'anno e lo scivolamento progressivo di molte persone verso situazioni di marginalità sempre più estrema, siano un prezzo "ordinario" troppo alto ed inaccettabile per persone civili e democraticamente responsabili.
La mozione Giorgis è stata presentata come una sintesi "virtuosa" della mozione Grimaldi: non è così. E' una censura della stessa che ne salva alcuni contenuti tollerabili da una parte della maggioranza, seppur difficilmente realizzabili in tempi brevi, nel tentativo di salvare la faccia senza affrontare il problema.
Questa risposta non è sufficiente perchè seppur riteniamo importante la sperimentazione dei trattamenti sanitari con eroina medica, sappiamo che tali trattamenti riguarderebbero un ristretto numero di tossicodipendenti, senza poter intercettare i bisogni del gran numero di persone tossicodipendenti che senza servizi adeguati e capaci di intercettarle, continueranno a vivere in condizioni di rischio ed emarginazione.
Invitiamo, quindi, i consiglieri comunali a valutare seriamente la proposta della petizione popolare da noi presentata che richiede la sperimentazione di almeno una sala del consumo a Torino poiché resta l'unica proposta percorribile rispetto ad una situazione che continua ad aggravarsi e rischia di divenire un'emergenza cittadina e ricordiamo che seguiremo attentamente il percorso della mozione Giorgis perchè non si riveli un'abile mossa diplomatica e che si traduca in un nulla di fatto."

Sulle narcosale a Torino 'l'atteggiamento del partito Democratico e' stato veramente vergognoso; infatti i consiglieri del PD non hanno avuto nemmeno il coraggio delle proprie azioni. Fingono di essere disponibili a soluzioni piu' avanzate mentre concretamente fermano qualunque possibilità di sperimentazione abbandonando in strada, al proprio destino di malattia e di morte, decine, forse centinaia di tossicodipendenti'. Cosí Vittorio Agnoletto, eurodeputato, già presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l'AIds.
'Propongono di formare una commissione per valutare l'efficacia della somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti di lunga data - sottolinea Agnoletto - come se simili programmi non fossero gia' attivi da anni in vari Paesi europei, e non siano gia' state realizzate numerose valutazioni d'efficacia da organismi scientifici internazionali'. Secondo Agnoletto 'non vi e' alcun bisogno di un'ennesima commissione, sarebbe stato sufficiente documentarsi. Ma la verita' purtroppo e' un'altra: il vero obiettivo del PD era affossare definitivamente la possibilità di istituire una narcosala a Torino, tutto il resto sono parole al vento'.
'Eppure da anni, nell'Ue, sono attive oltre 60 progetti di questo tipo, e piú volte il Parlamento Europeo si è pronunciato a favore delle 'stanze del consumo', che, lo ripeto per l'ennesima volta, sono un intervento salva vita, importante per la sopravvivenza dei tossicodipendenti e per la sicurezza delle nostre città'.
'La mediazione interna al PD con i settori 'teodem' e' stata ritenuta piu' importante della salute e della vita dei tossicodipendenti. Alla ragione di partito - conclude -si sono piegati anche il sindaco Chiamparino, e la ministra della Salute Livia Turco che avevano dichiarato piú volte il loro sí alla sperimentazione. L'evidenza scientifica ancora una volta viene piegata all'ideologia e al moralismo bacchettone e ignorante'.
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