Italia. Torino. Processi a romeni per Bossi-Fini vanno avanti
L' ingresso di Romania e Bulgaria nell' Unione Europea non fermera', almeno a Torino, i processi contro i romeni (la stragrande maggioranza) e i bulgari indagati prima del 31 dicembre 2006 per violazione della legge Bossi-Fini sull' immigrazione. Questo e' l' orientamento preso dalla procura guidata da Marcello Maddalena.
I magistrati hanno scelto questa strada in base a una sentenza della Cassazione. Bulgari e romeni non sono piu' considerati 'stranieri extracomunitari' ai sensi della legge Bossi-Fini, ma questo non ha cancellato le norme che individuano come reato, per esempio, l' inosservanza di un provvedimento di espulsione. La sentenza della Cassazione presa a modello si riferisce a un processo per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina da parte di cittadini lettoni: la Lettonia, dopo l' apertura del caso, era entrata nell' Ue, ma il reato, per i supremi giudici, restava tale.
I magistrati hanno scelto questa strada in base a una sentenza della Cassazione. Bulgari e romeni non sono piu' considerati 'stranieri extracomunitari' ai sensi della legge Bossi-Fini, ma questo non ha cancellato le norme che individuano come reato, per esempio, l' inosservanza di un provvedimento di espulsione. La sentenza della Cassazione presa a modello si riferisce a un processo per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina da parte di cittadini lettoni: la Lettonia, dopo l' apertura del caso, era entrata nell' Ue, ma il reato, per i supremi giudici, restava tale.
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