Italia. Torino. Promotori petizione narcosala scrivono a Ferrero
I promotori della petizione per l'istituzione di una narcosala a Torino (Susanna Ronconi e Franco Cantù/Forum Droghe - Domenico Massano/Associazione Radicale Adelaide Aglietta - Alessandro Orsi/Malega9) hanno inviato una lettera aperta al ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero.Qui sotto la parte finale della lettera:
"Ci auguravamo, e ancora oggi ci auguriamo, non solo e non tanto una sua dichiarazione - su questo tema lei si è positivamente più volte espresso pubblicamente - ma un atto politico che possa dare al dibattito una chance di apertura e cambiamento. Conosciamo la sua posizione sulle stanze del consumo, fondata sulla conoscenza e sulle evidenze, nonché su una accezione mite e pragmatica delle politiche pubbliche su droghe e dipendenze, e l'abbiamo, nel tempo, apprezzata. Ora, a Torino, si gioca una partita importante, concreta, su cui riteniamo che il suo Ministero (che ha il compito di coordinare le politiche di prevenzione, cura, riabilitazione, riduzione del danno) possa e debba avere voce in capitolo, e non certo una voce più flebile di quella del Ministero della Salute, in tema di linee di indirizzo, di priorità, di interpretazione della norma.
Crediamo che - nelle more di una riforma della legge Fini Giovanardi e dello stesso Testo Unico/DPR 309/90, di cui appare davvero difficile intravedere oggi il destino - il governo che, nel suo programma, ha preso l'impegno per una diversa politica sulle droghe e in specifico per lo sviluppo di un approccio di riduzione del danno (uno dei quattro pilastri delle politiche dell'Unione Europea sulle dipendenze, da Lei giustamente richiamate nel suo recente "Piano italiano di azione sulle droghe"), debba almeno adoperarsi per far sì che vengano individuate, legittimate e favorite tutte le opportunità concrete e possibili per attuare le innovazioni necessarie a garantire salute e benessere sia dei consumatori di droghe sia della società in cui essi vivono, sopravvivono, muoiono.
La nostra petizione popolare sarà discussa dalla Commissione Sanità del Comune di Torino il prossimo 10 gennaio; anche la mozione consiliare che prevede la sperimentazione delle narcosale (a cui se ne è aggiunta una seconda, sempre di componenti della maggioranza, che, con i soliti giri di parole, tenta di affossare la sperimentazione) sarà discussa a gennaio. C'è ancora tempo, tempo prezioso, e ci sono ancora strumenti - politici, amministrativi, organizzativi - per facilitare invece che bloccare la sperimentazione. Ci auguriamo che esista anche la volontà politica di farlo, che esista la Sua volontà politica di contribuire a farlo, magari grazie a un franco scambio di opinioni e valutazioni sia con la ministra Livia Turco sia con il sindaco Sergio Chiamparino.
Nel farle gli auguri di buon anno, non possiamo che accomiatarci da Lei con l'ammonimento, sempre attuale, di un torinese come Lei e come noi, Primo Levi: se non ora, quando?".
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