Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Torino. Radicali: assessore regionale Sanita' e sindaco giocano a scaricabarile

Notizia ·
Dichiarazione degli esponenti radicali torinesi Giulio Manfredi e Domenico Massano:
L'Assessore regionale alla Sanità, Eleonora Artesio, afferma che sarebbe favorevole alle narcosale ma che "non c'è il clima culturale . e non si devono creare conflitti nel territorio". Noi pensavamo che un assessore gravitante fra Rifondazione e "Sinistra e Libertà" fosse convinto che il fare politica significhi anche e soprattutto provare a modificare il clima culturale senza subirlo passivamente; volevamo, anche, informare l'Artesio che l'apertura di ognuna delle 85 narcosale esistenti oggi in Europa ha comportato conflitti con i residenti, superati poi con il dialogo e il confronto.
Il sindaco Chiamparino, invece, scarica tutta la colpa sui governi nazionali, di qualsiasi colore; chi avesse voglia di andarsi a rivedere quanto è successo un anno e mezzo fa in Consiglio Comunale (magari aiutandosi con il materiale immagazzinato nel sito dell'Associazione Aglietta: clicca qui) scoprirebbe che il Chiampa se la cava troppo a buon mercato. A fine 2007 c'era il governo Prodi, con ministro della Salute Livia Turco; c'era una mozione della maggioranza consiliare favorevole alle narcosale; c'era una petizione pro-narcosale (promossa da radicali, associazioni e operatori) firmata da quasi mille torinesi; c'erano, insomma, il massimo dei presupposti per passare dalle parole ai fatti. Chiamparino, spalleggiato dalla Turco, finse di essere più radicale di noi ("le narcosale non bastano, serve la somministrazione controllata di eroina") . per continuare a non fare nulla!
Dulcis in fundo, il suo Assessore Borgione se la cava fingendo di non capire; noi parliamo di riduzione del danno, lui parla di prevenzione; se fosse un fruttivendolo, darebbe mele a chi gli chiede fragole.
Naturalmente, scriviamo queste cose per puro stoicismo, avendole dette e scritte dal 2002; non vogliamo incorrere nel peccato di omissione, in cui cade il quotidiano torinese di riferimento, che ha dedicato ieri all' "emergenza overdose" ben tre pagine di cronaca e gli strilloni fuori dalle edicole; oggi non riporta sulla questione una sola riga".
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