Italia. Torino. Radicali denunciano aggressione contro tossicodipendenti
Dichiarazione di Domenico Massano (giunta segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta):I cittadini tossicodipendenti che frequentano Parco Stura hanno scritto una lettera al quotidiano "La Stampa", per denunciare le violenze di cui sono vittime quotidianamente da parte di "bande" che organizzano quella che sembra una vera e propria caccia all'uomo, con tanto di bastoni e mazze ferrate. Le violenze sono inferte a tutti, uomini e donne, senza differenza alcuna.
Ritengo significativo che questa denuncia parta proprio da una donna, Lella, che ha avuto il coraggio ed il merito di farsi portavoce di una situazione estremamente critica e pericolosa (di cui proprio le donne, spesso, pagano le conseguenze peggiori), e che arrivi proprio dopo le iniziative repressive promosse a Parco Stura dal nuovo Prefetto, Giosuè Marino, al quale ricordiamo che ha il compito di occuparsi della sicurezza di tutti i cittadini, nessuno escluso, ed ha il dovere di perseguire coloro che si permettono di pianificare azioni di violenza nei confronti di persone che sono particolarmente vulnerabili ed esposte ad ogni tipo di sopruso.
Come abbiamo più volte ribadito, le iniziative repressive, se non vengono accompagnate dalla definizione di politiche sociali capaci di offrire alternative, capaci di governare il fenomeno della tossicodipendenza, sortiscono l'unico effetto di ridurre le persone tossicodipendenti in condizioni di pericolo e deprivazione sempre più estreme.
Ritengo che il Prefetto debba rivedere al più presto le proprie strategie di intervento, magari a partire da un confronto con i servizi socio-sanitari (in particolare con quelli di riduzione del danno) che da anni a Torino si occupano del fenomeno delle tossicodipendenze, e che il Comune debba assumersi la responsabilità di definire interventi che offrano alternative, che rispondano ai bisogni delle persone tossicodipendenti e che siano capaci di mediare con i diritti della cittadinanza. Le sale del consumo (narcosale), recentemente bocciate in Consiglio Comunale, sono una proposta che va in questa direzione, una proposta che offre una risposta concreta e non ideologica ai bisogni dei molti cittadini tossicodipendenti che, oltre a rischiare quotidianamente la vita in situazioni di marginalità estrema, continuano ad essere esposti a violenze sicuramente evitabili ed in gran parte determinate dall'assenza di politiche inclusive, capaci di promuovere solidarietà e senso civico e non violenza e stigmatizzazione.
Sui banchi della IV commissione del Comune è ancora ferma la petizione popolare presentata dall'Associazione radicale Adelaide Aglietta, da Forum Droghe e da Malega 9, che richiede l'istituzione di almeno una sala del consumo a Torino. Ritengo che sarebbe il caso di prenderla in mano e, partendo da questa proposta, iniziare a costruire una più ampia rete di servizi capace di governare il fenomeno delle tossicodipendenze e di rendere Torino una città attenta alle esigenze ed ai bisogni di tutti, nessuno escluso.
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