Italia. Torino. Simposio su migrazione e sviluppo
Il fenomeno migratorio come risorsa per lo sviluppo; la prevenzione dell'immigrazione illegale e del traffico internazionale di persone; l'impatto della migrazione di personale altamente specialistico o temporaneo; l'immigrazione studentesca nell'ambito della globalizzazione dell'educazione; il problema delle donne migranti; il contributo di imprenditori migranti allo sviluppo; le politiche per mobilizzare i migranti nello sviluppo dei paesi d'origine. Sono questi, tra gli altri, i temi che verranno affrontati dal 28 al 30 giugno a Torino nel "Simposio internazionale su migrazione e sviluppo". L'iniziativa, promossa dalle Nazioni unite, dalla Cooperazione italiana allo sviluppo e organizzato dalla Fondazione Rosselli, si inserisce nel quadro delle attivita' preparatorie dell'Assemblea generale sulla migrazione e lo sviluppo che si terra' il 14 e 15 settembre al Palazzo di Vetro di New York. A pochi giorni dal "World migration social forum" di Madrid, si tornera' a parlare, quindi, di un tema di sempre piu' forte attualita'. Dati alla mano, secondo il dipartimento della popolazione delle Nazioni unite, il numero globale dei migranti ha raggiunto nel 2005 i 191 milioni, con un aumento di 16 milioni rispetto ai 175 milioni del 2000. L'Italia conta 2,5 milioni di migranti, che costituiscono il 4,3 per cento della popolazione. Su 117 mila irregolari nel 2005 (ma in Italia sarebbero complessivamente mezzo milione), solo il 44 per cento e' stato rimpatriato. Dati confermati anche dal dossier statistico Caritas/Migrantes - "Immigrazione irregolare in Italia" - presentato a Roma, secondo il quale i controlli alle frontiere rivelano una "parziale efficacia" e il sistema delle quote sembra far aumentare, invece che diminuire, il numero degli stranieri "clandestini" nel nostro paese. Secondo il documento, realizzato con il supporto della Comissione europea, il profilo tipo dell' "irregolare" e' giovane, istruito, in buono stato di salute, desideroso di restare in Italia e di guadagnare tra i 500 e i mille dollari al mese. Di qui la necessita' di favorire politiche di integrazione, ma anche di riduzione degli impatti negativi di flussi migratori "fuori controllo". Al simposio di Torino parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, la prossima presidente dell'Assemblea generale dell'Onu, Haya Rashed Al Khalifa, il direttore dell'United Nation staff college, Staffan de Mistura, il presidente del Consiglio economico e sociale dell'Onu, Ali Hachani e il vicesegretario generale per le questioni economiche e sociali, Jose' Antonio Ocampo.
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