Italia. Torino. Sintesi conferenza stampa dei promotori petizione narcosala
Riceviamo e pubblichiamo la sintesi della conferenza stampa dei promotori della petizione per l'istituzione di una narcosala nella citta' di Torino.Ha introdotto la conferenza stampa Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani):
"Partimmo con la raccolta firme sulla petizione il 21 settembre, un mese fa, dopo un lungo lavoro di preparazione e di formazione. Credevamo di essere soli ma una settimana dopo ben 20 consiglieri comunali di Torino presentarono una mozione che contemplava anche, fra l'altro, la richiesta di istituzione di una narcosala in città. Abbiamo continuato a raccogliere firme dei cittadini perché riteniamo che siano necessarie, indispensabili, due gambe (quella istituzionale e quella popolare) per raggiungere la meta. Ho letto che il sindaco Chiamparino scriverà al ministro Turco per richiedere "ulteriori elementi tecnici"; ma il "know how" in materia esiste già, si è formato nel corso di almeno dodici anni di politiche di riduzione del danno nella città di Torino. Ribadiamo, inoltre, che la narcosala è compatibile con la legge vigente, poiché l'art. 79 del DPR 309/90 punisce l'utilizzo di locali a fini di spaccio; la narcosala è un servizio socio-sanitario di riduzione del danno e non rientra, quindi, nella fattispecie suddetta.".
Domenico Massano (giunta segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta):
"Siamo per una cittadinanza attiva e consapevole. E' stato preziosa la sinergia venutasi a creare fra le tre diverse associazioni promotrici e cittadini non riconducibili a nessuna delle tre, partendo dalla scintilla scaturita dal documentario "La Stanza dei figli" di Alessandro Orsi e Malega9. Alla nostra proposta politica è stata contrapposta una protesta ideologica, basata sulla paura e sulla chiusura. Invece, questa città deve aprirsi, fornendo servizi per tutti, nessuno escluso. Abbiamo ricevuto molte adesioni "pesanti", fra cui quelle di Leopoldo Grosso (Gruppo Abele), Bianca Guidetti Serra, Don Andrea Gallo di Genova, la CNCA del Piemonte, la LILA nazionale, Gianni Vattimo, Carmelo Palma.".
Franco Cantù (Coordinamento operatori servizi a bassa soglia del Piemonte):
"Spesso mi chiedo chi siano i consulenti tecnici dei politici che sono così ferocemente contrari alle narcosale; forse, non esistono. Ripetiamolo: non bisogna confondere due servizi profondamente diversi: la somministrazione controllata di eroina è un servizio di alta soglia, perché è rivolto ai tossicodipendenti cronici, con criteri di accesso molto restrittivi; la narcosala è un servizio di bassa soglia, facilmente accessibile, che contempla al suo interno sia l'aspetto sanitario sia l'aspetto sociale. L'esperienza della raccolta firme ha dimostrato che, se c'è il modo di spiegare le cose, i cittadini rispondono.".
Alessandro Orsi (Malega9 Produzioni):
"Sono soddisfatto sia per le firme raccolte sia perché l'alleanza fra associazioni molto diverse fra loro ha tenuto ed ha fruttato. La narcosala non si sovrappone agli altri servizi già presenti, non toglie loro spazio; semplicemente, offre un'alternativa al buio e alla disperazione che gli altri servizi non riescono ad intercettare. La narcosala è un luogo dove è possibile instaurare un rapporto con persone che non sono in grado di scegliere di staccarsi dalle sostanze.". Susanna Ronconi (Presidente Forum Droghe): "Do' una definizione della raccolta firme per la narcosala: prove tecniche di decisione politica partecipata. Io lavoro nei servizi di riduzione del danno da 15 anni; gli inizi furono molto difficili; allora, non era previsto alcunché fra il consumo di droghe e l'astinenza totale. Dalla mia esperienza sul campo ho tratto l'esigenza della necessità di instaurare un dialogo circolare fra tecnici, politici e tutta la città. L'esperienza dei tavoli l'ha dimostrato: si può parlare di queste cose con tutti, anche con chi la pensa diversamente. E ci vorrebbe un po' di coraggio, uno sguardo che sappia vedere cosa accade da altre parti; noi siamo qui a batterci per una narcosala a Torino, Barcellona ne ha cinque perfettamente funzionanti.".
I promotori della petizione popolare tenteranno nei prossimi giorni di organizzare momenti di dibattito e di confronto nelle circoscrizioni di Torino, dove è in atto una controffensiva del centrodestra, che, sfruttando la sindrome NIMBY ("Non nel mio cortile!"), sta cercando di far approvare mozioni antinarcosala.
Martedì 6 novembre, alle ore 20:30, presso la sede radicale di via Garibaldi n. 18, riunione di tutti i militanti della raccolta firme sulla petizione, per fare il punto della situazione e per organizzare una presenza pubblica per lunedì 12 novembre, quando il Consiglio Comunale di Torino discuterà la mozione sulla narcosala.
Per ulteriori informazioni e adesioni: [email protected]
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