Italia. Torino. Storie di proibizionismo: caccia a partita di eroina 'killer', quattro morti sospette
Quattro morti sospette. La prima 72 ore fa, l'ultima ieri mattina. E' caccia a Torino ai pusher della droga killer, una partita di eroina e cocaina tagliata male che sta seminando morte tra i tossicodipendenti. Nella notte i carabinieri hanno arrestato 17 pusher e sequestrato oltre 1.200 dosi, che sono ora nei laboratori analisi del comando provinciale per essere analizzati. Tocca agli esperti del Las, il Laboratorio analisi stupefacenti, individuare la 'componente mortale' di questa droga ed eliminarla per sempre dalla strada. 'Abbiamo scelto i controlli a tappeto del territorio - spiega il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Antonio De Vita - perche' crediamo possa essere l'unico modo per difendere la vita dei tossicodipendenti, che sono l'anello di una catena che e' comunque difficilmente controllabile'. Colpa di spacciatori senza scrupoli, che per 50 euro confezionano dosi di droga mista a terra, tra i rifiuti che si accumulano nei cespuglio del Parco Stura, il famigerato Tossic Park. Colpa dell'inesperienza di pusher improvvisati, che sostituiscono i connazionali arrestati o ritornati al proprio Paese per l'estate. Colpa della disperazione dei tossici, a caccia di qualunque cosa da iniettarsi nelle vene pur di porre fine alle continue crisi di astinenza. Eroina o cocaina non fa differenza, anche quando non si sa da dove arrivano o se siano state mescolate. Come in America, dove lo speed-ball, questo il nome del pericoloso cocktail, va di moda gia' da tempo. Roba troppo forte per i fisici debilitati da anni di sniffate e buchi sparsi. Specie quando le modalita' in cui viene confezionata in condizioni igieniche drammatiche. Dopo che il blitz al Parco Stura dello scorso 26 giugno ha portato alla chiusura di alcuni laboratori chimici artigianali, i bilancini di precisione dei pusher sono finiti lungo il fiume Stura, nascosti nei tronchi degli alberi o, peggio ancora, tra l'immondizia che si accumula da queste parti. Ovvio che poi possa scapparci il morto, a pensare che quel miscuglio di microbi di ogni genere viene iniettato nelle vene. Gli specialisti del comando provinciale dei carabinieri non escludono nessuna ipotesi. E intanto continuano a rastrellare i viali del Tossic Park, le vie di Porta Palazzo e quelle di Barriera di Milano. Perche' anche solo una dosa puo' essere fatale.
Dichiarazione di Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) e Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno commentato:
"Sarà un segno dei tempi: in nome della sicurezza, i militari svolgeranno le funzioni delle forze dell'ordine; e le forze dell'ordine, a Torino, svolgono le funzioni degli operatori socio-sanitari, tentando di ridurre il danno provocato dalle partite di eroina tagliata male o troppo pura, immesse sul mercato da nuovi spacciatori. Ma non è la stessa cosa!
Tra ieri e oggi alcuni spacciatori sono stati arrestati; saranno sostituiti da altri e i consumatori di sostanze illegali continueranno a dipendere da questi, senza avere alcuna possibilità di controllare quello che si inietteranno o quello che ingeriranno. Questo accade ogni giorno, a Parco Stura come dappertutto.
A Parco Stura c'era e c'è la possibilità concreta (perché la legge, addirittura la legge Fini-Giovanardi, non lo proibisce) di istituire una narcosala per permettere almeno ai cittadini tossicodipendenti (che hanno il diritto come gli altri alla salute e alla sicurezza) di consumare le sostanze sotto controllo medico, in condizioni ambientali ben diverse da quelle che oggi i TG hanno documentato. Una narcosala anche per agganciare i consumatori e permettere loro un accesso più facile alla rete dei servizi socio-sanitari.
Nel film "Il ladro di bambini", il regista Gianni Amelio fa dire a un carabiniere "Noi carabinieri facciamo i lavori che gli altri non vogliono fare". Sarebbe ora che la politica non delegasse più alle forze dell'ordine, oltre alla repressione, anche quelle politiche di riduzione del danno attuate, adesso, in tanti paesi europei.
Sindaco Chiamparino, nulla da dichiarare?".
Dichiarazione di Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) e Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno commentato:
"Sarà un segno dei tempi: in nome della sicurezza, i militari svolgeranno le funzioni delle forze dell'ordine; e le forze dell'ordine, a Torino, svolgono le funzioni degli operatori socio-sanitari, tentando di ridurre il danno provocato dalle partite di eroina tagliata male o troppo pura, immesse sul mercato da nuovi spacciatori. Ma non è la stessa cosa!
Tra ieri e oggi alcuni spacciatori sono stati arrestati; saranno sostituiti da altri e i consumatori di sostanze illegali continueranno a dipendere da questi, senza avere alcuna possibilità di controllare quello che si inietteranno o quello che ingeriranno. Questo accade ogni giorno, a Parco Stura come dappertutto.
A Parco Stura c'era e c'è la possibilità concreta (perché la legge, addirittura la legge Fini-Giovanardi, non lo proibisce) di istituire una narcosala per permettere almeno ai cittadini tossicodipendenti (che hanno il diritto come gli altri alla salute e alla sicurezza) di consumare le sostanze sotto controllo medico, in condizioni ambientali ben diverse da quelle che oggi i TG hanno documentato. Una narcosala anche per agganciare i consumatori e permettere loro un accesso più facile alla rete dei servizi socio-sanitari.
Nel film "Il ladro di bambini", il regista Gianni Amelio fa dire a un carabiniere "Noi carabinieri facciamo i lavori che gli altri non vogliono fare". Sarebbe ora che la politica non delegasse più alle forze dell'ordine, oltre alla repressione, anche quelle politiche di riduzione del danno attuate, adesso, in tanti paesi europei.
Sindaco Chiamparino, nulla da dichiarare?".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti