Italia. Torna il Ritalin in farmacia, il parere di Dell'Acqua
Preoccupazione per il ritorno nelle farmacie del Ritalin, farmaco utilizzato per curare il cosiddetto 'Disturbo da deficit dell'attenzione' (Dda) in bambini e ragazzi, e' stata espressa dal fondatore del Forum nazionale per la salute mentale Giuseppe Dell'Acqua, secondo il quale la sostanza puo' indurre tossicodipendenza.Non e' questa, tuttavia l'unica controindicazione del Ritalin, contro il quale si e' costituito recentemente anche un comitato etico. "Non sentivamo alcuna mancanza del ritorno nelle farmacie del Ritalin, farmaco che nel 2003 e' passato dalla fascia delle sostanze classificate come stupefacenti a quella degli psicofarmaci per curare, nei bambini e nei ragazzi, il cosiddetto 'Dda'. Quello che preoccupa piu' di ogni altra cosa del Decreto del Ministero della Salute che ha 'sdoganato' il Ritalin e' che cosi' si ribadisce la supremazia del modello farmacologico, della medicalizzazione della vita e quindi del sempre maggior restringimento di ambiti di comprensione dei problemi, della sofferenza, dei disagi, delle difficolta', di bambini e ragazzi. Riconducendo tutto alla cosiddetta malattia (si contano sulle dita di una mano i casi in cui, forse, il Ritalin ha un qualche effetto), si impoveriscono gli ambiti relazionali, sociali, familiari, trasformando ogni disagio in un problema psico-biologico che toglie senso alle relazioni umane".
"La malattia come e' descritta e' assolutamente vaga e rischia di abbracciare comportamenti, situazioni, relazioni estremamente ampi, per cui c' e' sempre il rischio dell'abuso, sia del farmaco sia del modello interpretativo che dal farmaco deriva: quello biologico. Da ultimo per quanto riguarda le assicurazioni che vengono date sull'assenza di effetti collaterali, ci sono molti dubbi, anche perche' nei Paesi dove il Ritalin e' usato da anni, come gli Stati Uniti, e' stato provato che induce nei bambini e nei fanciulli che lo usano, una vera e propria tossicodipendenza".
"C' e' poi, ora che il Ritalin e' tornato di moda il tentativo di lavorare in termini sedicenti preventivi, con questionari nelle scuole e nelle famiglie, per individuare il disturbo mentale del bambino e dell'adolescente, che poi viene sottoposto a terapia farmacologica".
Il Ritalin era stato messo fuori commercio in Italia nel 1989 e fino al marzo del 2003 era compreso nella sottotabella I della Tabella 7 della Farmacopea, insieme a cocaina, Lsd, eroina e oppiacei.
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