Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Toscana: il 27% dei detenuti e' tossicodipendente

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Secondo i dati distribuiti oggi alla sede del Consiglio regionale della Toscana dall'Osservatorio sulle carceri, curato dalla Fondazione Michelacci, tossicodipendenti, immigrati e persone con problemi psichici formano il 67% della popolazione carceraria in Toscana.
Nel dettaglio: 27% tossicodipendenti, 30% immigrati e 10% persone con problemi psichiatrici o senza fissa dimora. "Se mai ce ne fosse stato bisogno -ha commentato del vice presidente della Toscana e assessore alle politiche sociali Angelo Passaleva- questi dati sono un'ulteriore riprova di una situazione allarmante: le nostre carceri sono piene di poveri cristi e il nostro sistema carcerario e', nella sostanza, ai limiti del rispetto della dignita' umana".
Secondo i dati, a meta' del 2003, nei 18 istituti toscani c'erano piu' di 4.000 detenuti: 3.843 uomini e 185 donne. Nel 1998 erano 3.471, dal 2000 quasi mai sono scesi sotto i 3.900. La capienza regolamentare sarebbe di 2.911 posti (2.755 per gli uomini e 156 per le donne), quella 'tollerata' sfiora i quattromila.
"La pena detentiva dovrebbe servire per recuperare chi ha sbagliato -ha proseguito Passaleva- ma i dati dell'Osservatorio dimostrano che accade il contrario. Troppo spesso il carcere e' scelto come la soluzione piu' comoda per contrastare quelle forme del disagio sociale che condizionano il compimento dei reati. E in carcere finisce solo chi non ha i soldi per pagarsi la liberta'. Cio' e' contro gli sforzi di chi, anche all'interno del sistema carcerario, cerca di umanizzare quelle strutture e di non tradire lo spirito della Costituzione".
"Come rappresentanti di istituzioni democratiche -ha concluso il vice presidente della Toscana- dovremmo provare vergogna, in particolare dopo l'evidente fallimento del cosiddetto indultino. Ma anche come cittadini non possiamo far finta di nulla. Lo scandalo di quel crocifisso che, giustamente, non vogliamo schiodare dai nostri muri, e' lo stesso scandalo di un crocifisso, stavolta in carne e ossa, che troviamo in tante nostre carceri".
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