Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Toscana: uno studente su otto consuma droghe

Notizia ·
Uno studente su otto delle scuole superiori o universitari fa abituale uso di droghe illegali in Toscana. E' quanto emerso alle "Giornate pisane sulle tossicodipendenze".
E' "allarme rosso" perche' -riferisce una nota degli organizzatori- cresce il numero complessivo dei consumatori, in particolare di eroina (+2%) mentre i tagli alle spese sanitarie impongono un calo di operatori e contemporaneamente si abbassa l'eta' media del primo contatto con le sostanze stupefacenti.
Una situazione dunque allarmante che pero' trova una rete di supporto in Toscana tra le piu' efficienti in campo nazionale. Le stesse tre Universita' hanno, al loro interno, uniche in Italia, strutture specializzate in tal senso.
Si guarda pero' con preoccupazione al mondo delle nuove Droghe, ecstasy e derivati delle anfetamine (ne esistono circa settanta tipi diversi sul mercato regionale) che non danno assuefazione o astinenza e costano poco.
I risultati -hanno precisato i professori Icro Maremmani e Alfredo Sbrana della Clinica Psichiatrica e Milo Meini del Dipartimento delle Dipendenze all'Azienda Usl 5 di Pisa- sono che gli assuntori giungono ai Sert solo dopo 6-8 anni che ne fanno uso, con possibili, gravi ripercussioni sullo stato di salute.
Sconvolgente anche il binomio droga-carcere. Secondo il professor Francesco Ceraudo, presidente del Consiglio Internazionale dei Servizi Medici Penitenziari, il 35% dei 58 mila detenuti in Italia e' costituito da tossicodipendenti. In grandi strutture carcerarie come Milano, Torino, Roma, Genova, Firenze, Bologna e Napoli, la cifra arriva al 60%. Oggi le carceri -ha stigmatizzato Ceraudo- sono dei serbatoi dove la societa' continua a scaricarli, immaginando forse di poterli neutralizzare e renderli magari inoffensivi. Il tossicodipendente non ha invece futuro dietro le sbarre che possono soltanto amplificare i problemi esistenziali, con incremento dei casi di suicidio.
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