Italia. Tossicofilia anticamera della tossicodipendenza?
L'uso smodato di alcol, sigarette e droghe leggere e sintetiche che apparentemente si possono controllare o si crede facciano danni limitati costituiscono il vero pericolo per i giovani. E' la cosiddetta poco conosciuta tossicofilia, prima fase per entrare nella tossicodipendenza. Su questo tema si e' svolto oggi un convegno a Milano.
La Fondazione Iard ha realizzato uno studio presentato all'incontro intitolato 'Giovani e tossicofilia, nuovi scenari europei', iniziativa che ha visto la collaborazione dei ministeri di Giustizia, Istruzione, universita' e Ricerca. Era presente il ministro delle Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione.
L'indagine, raccolta nel libro 'Minori e sostanze psicotrope: analisi e prospettive dei processi riabilitativi' edito da Franco Angeli e scritto da Renato Pocaterra, Alberto Savoldelli e Norman Rivera, riguarda il triennio 1998-2000.
"Nella fase della tossicofilia -ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Iard, Giorgio Basaglia- le droghe sono molto piu' leggere, i periodi e gli effetti sono anch'essi leggeri ed e' molto piu' difficile capire che si e' in questa fase anche per chi sta intorno ai giovani, dalla famiglia alla scuola fino agli operatori sociali. E' un percorso di avvicinamento alla tossicodipendenza vera e propria. Si rischia che non ci sia coscienza del problema. L'eta' a rischio e' quella di ragazzi e si sta abbassando. E' un problema di innesco, piu' che di eta'. Un problema che crea un inizio. L'informazione e l'interazione fra vari attori sociali, scuola, famiglia puo' essere un metodo".
La Fondazione Iard ha realizzato uno studio presentato all'incontro intitolato 'Giovani e tossicofilia, nuovi scenari europei', iniziativa che ha visto la collaborazione dei ministeri di Giustizia, Istruzione, universita' e Ricerca. Era presente il ministro delle Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione.
L'indagine, raccolta nel libro 'Minori e sostanze psicotrope: analisi e prospettive dei processi riabilitativi' edito da Franco Angeli e scritto da Renato Pocaterra, Alberto Savoldelli e Norman Rivera, riguarda il triennio 1998-2000.
"Nella fase della tossicofilia -ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Iard, Giorgio Basaglia- le droghe sono molto piu' leggere, i periodi e gli effetti sono anch'essi leggeri ed e' molto piu' difficile capire che si e' in questa fase anche per chi sta intorno ai giovani, dalla famiglia alla scuola fino agli operatori sociali. E' un percorso di avvicinamento alla tossicodipendenza vera e propria. Si rischia che non ci sia coscienza del problema. L'eta' a rischio e' quella di ragazzi e si sta abbassando. E' un problema di innesco, piu' che di eta'. Un problema che crea un inizio. L'informazione e l'interazione fra vari attori sociali, scuola, famiglia puo' essere un metodo".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti