Italia. Tracce di cannabis nel sangue del conducente scuolabus ribaltato
L' ombra della cannabis si allunga sulla tragedia di Stroppiana, il paesino dai cui erano partiti per la gita scolastica i 41 bimbi delle elementari poi coinvolti ieri nell' incidente stradale sulla bretella autostradale Casale Santhia', col bilancio di un morto, un bimbo in coma profondo e di altri 20 feriti. L' autista del pullman che si e' ribaltato, Michele Tizzani, 32 anni, di Lamporo (Vercelli), e' stato arrestato e si trova piantonato all 'ospedale di Casale Monferrato, dove e' ricoverato per una frattura. La polizia stradale lo ha fatto sottoporre a esami del sangue da cui e' emersa la presenza di tracce di cannabis.La notizia ha reso ancora piu' lacerante il dolore delle famiglie dei piccoli e il sindaco di Stroppiana, Vittorino Piazza, ha sintetizzato lo stato d' animo del paese con queste parole: ''Prima pensavo fosse una tragedia, ma se verra' confermato quanto si dice a proposito dell'uso di cannabis da parte dell'autista, non sara' piu' soltanto questo. Non ci sono commenti da fare, se li facessi andrei oltre il seminato'. Per oggi pomeriggio e' convocata una riunione straordinaria della giunta comunale. L'assessore alle Politiche Giovanili, Maria Grazia Ennas, ipotizza una possibile costituzione di parte civile. Intanto, stamani un peluche, un orsetto bianco, e' stato messo sul banco di Michael Vigna, il bimbo di sei anni deceduto nell' incidente. Per quanto riguarda i bimbi feriti, rimane in coma profondo e senza speranze ormai, Francesco Barbonaglia, 7 anni, mentre sono gravi le condizioni del fratellino Lorenzo, 9 anni, ricoverato presso l'Infantile di Alessandria. Hanno riportato traumi pesanti, ma non sono in pericolo di vita, Serena Gaietta, otto anni, che e' all'ospedale di Novara e Lisa Farana, ricoverata al Regina Margherita di Torino.
L' indagine e' coordinata dalla procura di Vercelli.
IN UN ANNO 3.416 FERMATI PER GUIDA CON DROGA - Anche se il bilancio degli incidenti stradali in Italia tende lentamente ad alleggerirsi sembra non diminuire l'attitudine italiana all'indisciplina al volante. E tra le infrazioni piu' gravi c'e' la guida sotto effetto di stupefacenti che causano distorsione della percezione del pericolo, modifica delle capacita' di attenzione e concentrazione e di risposta agli stimoli. Nel 2006, secondo i dati di polizia e carabinieri, sono stati 3.416 i casi accertati di guida sotto effetto di droga, e sono stati 1.217 nei primi quattro mesi del 2007.
Dal luglio 2003, quando e' entrata in vigore la patente a punti, ad oggi sono state 44.265 i punti patente decurtati per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
COMMENTI
'E' allucinante. Chiedo al ministro Fioroni di emanare una circolare in cui specificatamente si richiede una visita e un prelievo di sangue presso le Asl di tutti gli autisti il giorno prima di ogni gita scolastica'. Lo chiede il senatore di Fi, Valerio Carrara, componente della commissione Sanita' del Senato il quale, rivolgendosi a questo punto al ministro della Salute, afferma: 'Spero che la Turco appoggi e sia al fianco del suo collega dell' Istruzione e ritorni sui suoi passi in merito alla dose di cannabis. Un esame di coscienza in merito al quantitativo di droghe, farebbe bene un po' a tutta la maggioranza'.
'Le notizie secondo cui il giovane autista dello scuolabus che si e' ribaltato ieri in provincia di Vercelli, provocando la morte di un bimbo e il ferimento di altri, e' risultato positivo alla cannabis devono essere ufficialmente confermate, ma comunque torna prepotentemente alla ribalta la questione della capacita' di controllo da parte dello Stato della condizione psico-fisica dei conducenti': lo afferma Mauro Fabris capogruppo dell'Udeur alla Camera e membro della Commissione Trasporti.
'Su questo punto, va rilevato che in Francia i controlli compiuti annualmente sono in media circa 8 milioni, contro gli appena 200 mila effettuati in Italia. Sono i numeri, dunque sottolinea Fabris che dimostrano la carenza dei controlli nel nostro Paese: unico rimedio efficace, insieme con l'innalzamento delle pene, al fine di stroncare un fenomeno purtroppo in crescita. Controlli che devono diventare ancora piu' stringenti su chi guida mezzi pesanti e soprattutto mezzi adibiti al trasporto collettivo'.
'Dopo questo incidente conclude Fabris a maggior ragione l'Udeur in sede parlamentare si battera' contro la liberalizzazione delle droghe e per combattere il fenomeno dell'alcolismo'.
"Tempo fa, durante un confronto radiofonico sulla droga col ministro Ferrero, difendevo la legge "Fini-Giovanardi", con particolare riferimento alla sospensione della patente di guida che essa prevede per chi si accerta che e' consumatore di droga, anche di quella c.d.
leggera, pur non essendo colto in flagrante consumo alla guida di un automezzo. Il ministro Ferrero rispose che quella misura e' ingiusta e punitiva, che e' sufficiente intervenire solo in caso di flagranza, e che quella legge va abrogata". Lo dice il senatore di AN Alfredo Mantovano. "Gradirei sapere se conferma la sua opinione, ora che - come informano le agenzie - sarebbero state riscontrate tracce di cannabis nel sangue dell'autista del bus ribaltatosi ieri nelle vicinanze di Vercelli, con tanti bambini a bordo".
'Quella sinistra che pensa di liberalizzare le droghe dovrebbe riflettere a lungo sul caso dell'autista della tragedia di Vercelli, qualora fosse confermata la presenza di cannabis nel suo sangue'. Lo afferma il deputato di Forza Italia Rocco Crimi.
'Chiediamo al ministro Turco - prosegue il parlamentare azzurro - se, invece di liberalizzare, non sia giunto il tempo di limitare l'uso delle droghe e, soprattutto, di sottoporre a costanti controlli coloro a cui vengono affidati o hanno responsabilita' nei confronti dei bambini'.
"Il problema della sicurezza stradale e' cruciale. Tolleranza zero per chi conduce mezzi pubblici ma anche per chi conduce mezzi propri perche' puo' essere un pericolo per gli altri, sia per quanto riguarda l'uso e l'abuso di alcool che per l'uso di sostanze di uso stupefacenti.
Bisogna, quindi, pensare a test mirati. In America chi viene preso con un bicchiere d'alcool alla guida passa la notte in prigione. Per la sicurezza stradale quindi bisogna fare ancora molto". Lo sottolinea il sottosegretario del ministero della Salute Antonio Gaglione a margine della presentazione alla Camera della nascita di Socitel, la societa' italiana di telemedicina, come aiuto valido per il servizio sanitario nazionale.
'Il governo si dimostra incapace di assumere decisioni in materia previdenziale, ricattato da alcuni sindacati, lacerato al suo interno. Il paradosso e' che adesso difende, e sarebbe un atto di saggezza, la buona riforma fatta dal governo di centrodestra'. Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri membro dell'esecutivo di Alleanza nazionale. Che aggiunge, ' ancora una volta si ha la dimostrazione che noi abbiamo lavorato bene affrontando i problemi del Paese, mentre oggi c'e' al governo, abusivamente, un'Armata Brancaleone divisa su tutto, dalla famiglia alla previdenza, dalla sicurezza alla lotta alla droga, incapace di dare una prospettiva al Paese. La vicenda delle pensioni - conclude- e' l'ulteriore dimostrazione della necessita' di un rapido cambio del quadro politico'.
'La tragedia di Stoppiana che ha visto il ribaltamento di un autobus, il ferimento di 20 bambini e la morte di uno, ha ora un responsabile e si chiama cannabis'. Lo sottolinea il parlamentare di An Luca Bellotti. 'Quale migliore smentita alle richieste di innalzamento dei limiti consentiti se non alla legalizzazione di questa sostanza psicotropa? Oggi, a seguito di vari interventi, non solo dell'opposizione, che richiedono una presa di coscienza dei pericoli della droga, e' bene che il Governo dia delle risposte chiare. La politica del doppiopesismo tra sostanze 'pesanti' e sostanze 'leggere' deve finire. Senza rievocare ridondanti considerazioni sulla consequenzialita' che corre tra lo spinello e il buco, basta aprire gli occhi ed usare un po' di buon senso per comprendere la pericolosita' del singolo spinello. A testimoniarlo, se non bastassero i pareri medici, ci sono le vittime di Stoppiana. Si tratta quindi di prendere delle decisioni coraggiose, forse impopolari, che pero' mirano al benessere della popolazione ed alla difesa di terzi innocenti.
In caso contrario il Ministro Turco dica esplicitamente che e' possibile guidare un pullman carico di bambini dopo aver assunto sostanze psicotrope. E se ne assuma tutte le responsabilita'', conclude.
"La positivita' ai metaboliti della cannabis non e' automaticamente un indice di un consumo recente, addirittura la 'sera prima', ma i metaboliti persistono per settimane". Silvio Viale, esponente Radicale, corregge l'interpretazione della positivita' agli esami sulla cannabis dell'autista alla guida del pullman uscito fuori strada. "Se l'autista e' risultato positivo alla cannabis- spiega- e' probabile che l'abbia consumata nei giorni precedenti, forse anche la sera prima, ma e' da dimostrare che fosse sotto effetto della cannabis".
Comunque, continua Viale dopo aver espresso la propria "partecipazione al dolore delle famiglie" dei bambini coinvolti, anche se l'autista avesse fatto uso di cannabis prima di mettersi alla guida, cosi' "come antiproibizionista non mi sentirei in imbarazzo, poiche' noi riteniamo, come per l'alcool, che il consumo debba essere legalizzato, ma che il comportamento pericoloso sotto effetto di alcool o di cannabis debba essere adeguatamente sanzionato". E poi: "Non dobbiamo dimenticare che, ogni anno, sono decine di migliaia gli incidenti provocati da conducenti che hanno consumato alcool in misura non consentita".
E conclude: "Non possiamo permettere che si strumentalizzi una semplice positivita' alla cannabis per scatenare una campagna ipocrita basata sulla falsita'".
"Questo non puo' essere considerato, in ogni caso, un caso di 'malascuola'. Sia la scuola, sia le ditte di trasporto che organizzano gite sono fortemente formate in base a criteri di sicurezza. Tutto questo non c'entra con il fatto che l'autista possa essere ubriaco, drogato o mezzo addormentato, e' la ditta che doveva vigilare". Secondo Giovanni Campana, dirigente scolastico e rappresentante dell'Associazione docenti italiani, l'incidente mortale del bus ribaltatosi nel corso di una gita scolastica a Vercelli, non e' da imputarsi alla scuola.
"Una circolare del '92- spiega Campana- aveva introdotto delle procedure per le gite scolastiche, che prevedevano imponenti controlli: ci fece impazzire, ma creo' nella scuola un clima di forte attenzione perche' le norme dovevano essere rispettate, ed ebbe un valore educativo nei confronti delle ditte di trasporto di cui le scuole si servono. Era necessario essere assolutamente in regola sotto tutti i punti di vista". Dal 2000, poi, spiega Campana, "e' stata introdotta l'autonomia scolastica ed il ministero ha chiesto che le scuole, pur potendo modificare quei sistemi e quelle procedure, dovessero pero' conservare lo stesso grado di sicurezza".
In conseguenza di questo, dice il dirigente scolastico, "si e' creato un clima positivo e credo che si stia mantenendo: sia la scuola, sia le ditte di trasporto sono state fortemente formate da quei criteri".
"Autisti pubblici e privati, tassisti, insegnanti, bidelli: tutti coloro che per professione ricoprono un pubblico esercizio e possono influire con il proprio comportamento sulla vita degli altri dovrebbero essere sottoposti a controlli e test antidroga periodici. E chi si droga deve essere cacciato via". Così Carlo Ciccioli, deputato di An medico e psichiatra, commenta la notizia che l'autista del bus capovolto a Vercelli è risultato positivo alla cannabis.
"Questo incidente, con un bimbo morto e un altro in coma, insieme a tante altre morti sulla strada legate all'uso di sostanze stupefacenti - continua Ciccioli - macchia indelebilmente la coscienza degli antiproibizonisti.
La Turco la smetta di parlare di modica quantità e si convinca che la lotta alla droga, anche leggera, è un dovere etico di uno Stato moderno. E ha ragione il sindaco di Torino Chiamparino quando dice che è illecito drogarsi e che la legge deve punire con pene sociali questi comportamenti".
La tragedia del bus ribaltato deve far riflettere sulla liberalizzazione delle droghe. Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell'Osservatorio Sociale. "Ormai la questione della lotta alla droga e' diventata urgente, pressante, drammatica - ha affermato Camilloni - e non consente le solite arlecchinate all'italiana.
Ora si punti il dito contro l'individualismo sfrenato che pretende persino il diritto di drogarsi ma soprattutto bisogna smetterla con l'associazione degli amici della modica quantita', attraverso delle forti azioni di contrasto. Il Governo rifletta sulla tragedia di Vercelli e inizi attraverso azioni di contrasto a rovesciare il permissivismo di quasi cinque lustri, riequilibrando la campagna pubblicitaria in atto nel nostro Paese con coloro che sostengono la liberalizzazione delle droghe".
I test che scovano la presenza di sostanze stupefacenti nel sudore e nella saliva diventano sempre piu' uno strumento utile, nelle mani delle forze dell'ordine, per smascherare chi fa uso di droghe. Ma da soli "ancora non bastano come indizio di colpevolezza. E richiedono la conferma degli esami tradizionali, quelli delle urine o del sangue. Soprattutto la saliva - spiega Marcello Chiarotti, uno dei massimi esperti italiani in questo settore e professore di Tossicologia forense all'universita' Cattolica di Roma - sta diventando un indicatore prezioso e maneggevole da utilizzare, per esempio nei controlli stradali utili a prevenire le stragi del sabato sera. In caso di positivita' gli agenti possono disporre l'esame del sangue di verifica con una buona probabilita' di vedersi confermati i risultati", dice all'ADNKRONOS SALUTE.
Piu' complesso l'utilizzo del sudore, su cui lo stesso gruppo di lavoro di Chiarotti sta conducendo numerosi studi, l'ultimo dei quali pubblicato nell'ultimo numero di Forensic Science International.
"L'uso di cerotti adesivi sulla pelle di un campione di persone, alcune delle quali dipendenti da eroina e in terapia con il metadone, non ha dato falsi positivi", hanno rivelato i ricercatori dell'ateneo romano. "Il risultato - commenta Chiarotti - rappresenta l'ennesimo passo in avanti verso la disponibilita' di test piu' facili e maneggevoli, per rilevare le sostanze stupefacenti, di quanto non siano quelli di sangue o urine. In piu' - rivela - mentre il sangue consente di sapere se in quel momento la persona e' sotto l'effetto di sostanze illegali, saliva, sudore e capelli aprono finestre a piu' lungo raggio".
L'esperto italiano spiega infatti che nella saliva "le tracce delle droghe restano per qualche ora, nelle urine per qualche giorno fino a un massimo di circa un mese, e nei capelli per piu' tempo ancora. Peli e capelli infatti - continua - sono simili alle carote di ghiaccio scavate in Antartide per studiare la composizione dell'aria a distanza di millenni. Su di essi si depositano le tracce delle sostanze stupefacenti a distanza di mesi".
La delicatezza delle conclusioni degli esami tossicologici, "che comunque - ricorda Chiarotti - in Italia non possono essere eseguiti senza il consenso dell'interessato", impone che "vengano usati solo sulla base di evidenze scientifiche certe. Da qui la necessita' sempre della conferma dei risultati con l'analisi tossicologica del sangue o delle urine. Oggi - dice l'esperto - il test del sudore ancora non puo' essere usato per finalita' forensi. Dunque come prova unica di colpevolezza. Con gli esami sulla salive invece - ammette - siamo piu' avanti, vicini alle possibilita' consentite dalle analisi sul sangue o sulle urine che pero' - precisa Chiarotti - difficilmente saranno accantonate nel prossimo futuro".
Secondo Chiarotti, i test sulla saliva potrebbero essere utili in fase di screening, durante i controlli per accertare chi fa uso di sostanze stupefacenti o alcol. "In caso di positivita' gli agenti possono accompagnare gli indiziati a eseguire esami del sangue nel piu' vicino pronto soccorso con buone possibilita' di vedere confermati i dati sulla positivita'". L'esperto italiano, che ha iniziato a studiare metodi alternativi a sangue e urine gia' nel 1985, sottolinea come "la frontiera dei test a disposizione e dei loro campi di applicazione si sposti in continuazione, anche se deve fare i conti con l'autorevolezza dei risultati proposti, in base ai quali vengono emesse sentenze e condanne".
Per esempio - dice - oggi si dibatte sulla possibilita' di usare i test sui capelli anche contro il fenomeno del doping sportivo.
"Per anni - ricorda Chiarotti - gli esami antidoping si effettuavano solo sulle urine. Poi si e' scoperto che alcune sostanze venivano rilevate solo nel sangue, e si e' faticato a forzare la comunita' internazionale ad adeguarsi alle nuove realta' dell'uso di sostanze proibite nello sport. Oggi - dice - avrebbe senso iniziare a testare gli atleti anche attraverso i capelli, per verificare che non arrivino 'puliti' alle gare ma dopo mesi di preparazione 'drogata'".
I continui progressi scientifici pero' possono nascondere anche qualche insidia. Per esempio che si mettano in commercio kit per diagnosi fai da te dall'attendibilita' incerta. Nei giorni scorsi e' stata avviata la distribuzione ad alcuni genitori di esami pret-a-porter per scoprire se i loro figli fanno uso di sostanze stupefacenti.
"Sicuramente - commenta il tossicologo dell'universita' Cattolica di Roma - l'interesse su test di questo tipo c'e'. Ma al di la' delle considerazioni sull'opportunita' o meno di scoprire abitudini dei figli sottoponendoli di nascosto o forzosamente ad analisi del genere - dice - resta il problema dell'attendibilita' di esami fai da te acquistabili in farmacia per pochi euro. Mentre le apparecchiature che usiamo noi medici - conclude - costano anche mezzo milione di euro".
'Per l'ennesima volta, diciamo che la presenza di tracce di cannabis nel sangue non dimostra un consumo immediatamente precedente, ma un consumo che puo' risalire fino a un mese prima': Franco Corleone, segretario dell'associazione 'Forum droghe', contesta il legame tra l'incidente accaduto oggi a Torino e l'assunzione di cannabis da parte dell'autista che l'ha determinato.
'Di fronte a una tragedia - afferma l'ex sottosegretario alla giustizia - i corvi e gli avvoltoi si ritrovano nel loro ambiente naturale'. Secondo Corleone 'e' strumentale legare un incidente a una condotta presunta' e comunque 'il reato compiuto, di omicidio colposo, non viene intaccato, ma semmai aggravato dall'uso di alcol o di sostanze stupefacenti e tutto e' gia' previsto nel Codice penale e nel Codice della strada'.
'Non siamo di fronte - conclude - a ipotesi su cui fare polemiche strumentali'.
"Fino al momento di una conferma ufficiale da parte degli inquirenti è prematuro qualsiasi commento su quelle che sono al momento indiscrezioni sulla presenza di cannabis nel sangue dell'autista dell`autobus che si è ribaltato in Piemonte, provocando la morte di un bimbo". Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv.
"Se poi dovesse essere confermato che l`assunzione di droga da parte dell`autista è alla base dell`incidente - aggiunge Mura - sarebbe un`ulteriore prova a carico, di cui avremmo fatto volentieri a meno, della necessità di aprire una seria riflessione sull`ipotesi di rendere illegale sempre e comunque anche il consumo di droga, cancellando il concetto di quantità per uso personale".
"No all'abrogazione dell'attuale normativa sulle tossicodipendenze e i ministri diano immediatamente seguito al Testo unico sulla sicurezza". E' quanto chiede, "davanti al gravissimo incidente di Vercelli", Carlo Giovanardi (Udc), ex ministro dei Rapporti con il Parlamento con delega alle tossicodipendenze nel governo Berlusconi. Innanzitutto, sostiene, "la sinistra la smetta di teorizzare l'abrogazione dell'attuale normativa sulle tossicodipendenze- dice Giovanardi- in particolare nella parte che riguarda le sanzioni amministrative a carico dei tossici come il ritiro della patente".
In secondo luogo, il deputato chiede "che i ministri Turco e Ferrero diano immediatamente seguito a quanto previsto dall'articolo 125 del Testo unico". In particolare, ricorda il parlamentare Udc, nella parte nella quale si sostiene che "gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l'incolumita' e la salute dei terzi", siano sottoposti "ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell'assunzione in servizio e, successivamente, ad accertamenti periodici". In caso di accertamento di tossicodipendenza, infatti, nel corso del rapporto di lavoro, ricorda che "il datore di lavoro e' tenuto a far cessare il lavoratore dall'espletamento della missione che comporta rischi per la sicurezza, l'incolumita' e la salute dei terzi".
Isabella Bertolini, vice capogruppo alla Camera di Forza Italia, sollecita Livia Turco, ministro della sanita', ad esprimere il cordoglio alle famiglie dei bambini morti nell'incidente di Vercelli, 'vittime non soltanto della strada ma anche della droga'.
'Io credo che la Turco dovrebbe esprimere ufficialmente - sostine la Bertolini - il proprio cordoglio, istituzionale e personale, alle famiglie dei bambini vittime del tragico incidente'. Il che 'sarebbe quantomeno opportuno da parte di chi, in questi mesi, ha tentato in tutti i modi di depenalizzare l'uso delle droghe leggere favorendone di fatto la diffusione'.
Secondo la parlamentare, 'il governo deve immediatamente intervenire per far comprendere agli italiani quali pericoli devastanti si celino dietro l'abuso di sostanze stupefacenti.
Contrariamente - avverte Isabella Bertolini - denunceremo al paese la loro irresponsabile correita''.
"Riflettano coloro che considerano le cosiddette `droghe leggere` innocue o poco dannose, e vorrebbero magari legalizzarne il consumo e la vendità". E' quanto afferma il vice capogruppo del Carroccio alla Camera e segretario della Lega Nord Piemonte, Roberto Cota alla luce di quanto emerso dalle analisi del sangue fatte sull`autista del mezzo della scolaresca di Stroppiana.
"Vanno evitate altre tragedie e, pertanto, vanno abbandonate le discussioni sulle quantita' o sulla opportunita': tutte balle mentre la gente muore.
Piu' semplicemente, va detto con nettezza che drogarsi e' reato perche' chi si droga mette in pericolo la vita propria e quella degli altri". E' l'opinione di Alessandra Mussolini, eurodeputato di Alternativa sociale e segretario nazionale di Azione Sociale, a commenta della tragedia in Piemonte del bus con alla guida l'autista sotto effetto di cannabis. Per Mussolini, infatti, e' "una liberta' che la nostra societa' non puo' concedere.".
"Aiuto, aiuto...". Cristina De Luca, sottosegretario al ministero della Solidarieta' sociale, raggiunta al telefono, non nasconde la propria amarezza di fronte alla notizia che l'autista dell'autobus ribaltatosi sulla bretella autostradale Santhia'-Casale Monferrato aveva fumato cannabis. L'incidente ha provocato la morte di due bambini, di ritorno da una gita a Torino assieme alla propria classe.
Alla positivita' ai metaboliti della cannabis riscontrata nelle analisi del sangue del conducente, la sottosegretaria risponde che serve, per chi lavora con terze persone, "massimo rigore: bisogna pensare a test periodici sul consumo di sostanze stupefacenti, ma anche di alcol, che possano tutelare le persone che usufruiscono di servizi". L'uso di cannabinoidi, per De Luca e' poi "tanto piu' grave per il fatto che il servizio dello scuolabus riguarda una categoria delicata: i bambini".
'Le tracce di cannabis trovate nel sangue del conducente di Salasco sono la piu' secca smentita alle pretese del Ministro Turco e di questo governo di 'giardinieri' convinto che un po' di erba ogni tanto non fa male'. Lo dice la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore.
'In questo caso - si legge in una nota - ha causato il ferimento di ben venti bambini della scuola elementare, uccidendone addirittura due. Il passaggio tra il vietare o il consentire un comportamento, dovrebbe tener conto anche delle conseguenze che possono derivarne nei confronti di terzi. Il divieto di utilizzo di sostanze psicotrope dovrebbe essere quindi assoluto. Soprattutto per chi guida un autobus con un carico di bambini a bordo. Anche la stampa inglese ha ammesso di essersi sbagliata sulla cannabis, riconoscendone poi gli effetti deleteri per la salute. A dire il vero, sarebbe opportuno intensificare i controlli sui conducenti di mezzi pubblici, e soprattutto quando si affidano, come in questo caso, alla responsabilita' personale molte vite umane'.
Michele Tizzani 'e' distrutto dal punto di vista morale'. Lo sostengono i suoi legali, Piero Alberto ed Ernesto Raisano, che invitano cautela nel dare la colpa all'assunzione di cannabis. Non escludono infatti l'ipotesi che la causa potrebbe essere stata una congestione.
I due legali sono preoccupati per le condizioni psicologiche di Tizzani: 'Sta vivendo questa brutta storia - osserva Alberto - come una tragedia immane'. Gli avvocati, del foro di Vercelli, hanno avuto un colloquio con il loro assistito nel primo pomeriggio. 'Ogni anno porta in gita numerose scolaresche - aggiunge ancora Alberto - ed e' particolarmente sensibile nei confronti dei bambini. Proprio per questo motivo - sottolinea - e' sconvolto per quanto accaduto', oltre che sofferente per la frattura al bacino per cui e' ricoverato all'ospedale di Casale.
'Mentre stavamo parlando - racconta ancora Alberto - abbiamo dovuto chiedere l'intervento dei medici perche' gli venisse somministrato un antidolorifico e presto dovra' essere operato'.
Quanto alle accuse mosse nei confronti di Tizzani, i cui esami del sangue hanno rilevato tracce di cannabis, l'avvocato Alberto non si sbilancia. 'Aspettiamo che il pubblico ministero prenda visione di tutti gli atti e poi ci prepareremo per l'udienza di convalida dell'arresto. Soltanto dopo valuteremo le mosse da fare in relazione alle contestazioni che gli verranno mosse. Ma e' chiaro che, se sara' ribadita, l'accusa della cannabis dovra' essere provata in modo adeguato'. Proprio per questo motivo, Tizzani potrebbe essere sottoposto ad ulteriori test. Anche l'avvocato Alberto, comunque, non esclude l'ipotesi avanzata dalla moglie di Tizzani, cioe' quella di un malore, forse una congestione, causata da una bibita ghiacciata: 'E' possibile - si limita a dire in proposito - anche questa e' una ipotesi'.
Wladimiro Guadagno, in arte e politica 'Luxuria', sulla droga ha sempre avuto le idee ben chiare.
Antiproibizionista, controcorrente su molti temi, intervistata dal quotidiano online Affaritaliani.it e' pero' durissima sul conducente dell'autobus ribaltatosi a Vercelli con a bordo bambini. Secondo le analisi, avrebbe assunto cannabis prima di mettersi alla guida. "Per i deficienti e gli irresponsabili non si possono fare leggi - spiega - Non bisogna assumere droghe prima di mettersi a lavorare". E sui parlamentari: 'Secondo me ci sono alcuni che si drogano. Ma non li criminalizzo'.
"Le leggi ci sono, non ce n'e' carenza, serve solo una grande volonta' di farle rispettare". Cosi' il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, commenta, a margine di una iniziativa sulla conoscenza, l'ipotesi di sottoporre gli autisti di scuola bus a controlli preventivi prima della guida per eventuale consumo di alcol o droga, dopo che l'autista del pullman ribaltatosi ieri in Piemonte (2 bambini di una scolaresca in gita morti) ha ammesso di aver consumato cannabis e alcol.
"Io credo che nel nostro vocabolario dobbiamo ripristinare il concetto che le regole e le leggi esistono per essere rispettate- spiega il ministro-. Noi oggi abbiamo normato quasi tutto ora dobbiamo fare in modo che chi non rispetta le leggi sia punito e chi le rispetta sia premiato". Intanto Fioroni ricorda che il ddl del governo (promosso dal ministro dei Trasporti Bianchi) "e' molto preciso sui temi della verifica e dei controlli di chi guida".
'Sono d'accordo sulla necessita' di effettuare test periodici obbligatori per verificare l'assunzione di sostanze stupefacenti, alcol o farmaci, che possano compromettere la capacita' di guida degli autisti di servizi pubblici o privati'. E' questo il commento del ministro della Salute, Livia Turco, rilasciato a margine di una conferenza stampa con il collega cinese.
'Invito pero' - ha continuato - ad evitare strumentalizzazioni nei confronti di un impegno qual e' quello sulla sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti, che non ha certo bisogno di sterili polemiche'.
Il ministro ha poi espresso la sua vicinanza alle famiglie delle due vittime dell' incidente verificatosi in Piemonte, e ha ricordato l'impegno del suo dicastero sul tema della sicurezza stradale. 'Siamo di fronte a un problema - ha proseguito - di tutela della vita e della sicurezza delle persone, che va al di la' della sola lotta alla droga. Quest'ultima e' un mio impegno personale, una battaglia contro tutti i tipi di droghe. In tal senso il governo sta predisponendo una normativa che corregga gli errori dell' attuale legge Fini-Giovanardi, che non e' riuscita a combattere con efficacia ne' il consumo ne' lo spaccio di droga'.
'Sarebbe interessante sapere cosa dice il ministro Turco sulla strage di Torino, avvenuta perche' chi conduceva quel pullman aveva assunto cannabis'. E' quanto afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile, circa la vicenda dell'autobus che si e' ribaltato ieri in provincia di Vercelli.
'Non voglio fare sciacallaggio - aggiunge - ma spero che le forze del centrosinistra che parlano ancora di droghe leggere ne traggano lezione per il silenzio. Ci sono sindaci come la Moratti che della battaglia allo sfruttamento ed alla droga hanno fatto una bandiera politica: a loro guardiamo con attenzione. Chiedero' all'on. Levi ed al capo dipartimento Peluffo, che stanno lavorando con grande abnegazione, di iniziare una campagna di prevenzione per il consumo delle droghe fra i giovani'.
Secondo la letteratura scientifica, la guida sotto effetto di cannabis puo' aumentare gli errori fino al 60%, soprattutto entro la prima ora dall'assunzione.
'Lo studio piu' recente in questo campo - spiega Roberta Pacifici, dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanita' - e' stato fatto in Spagna, su piloti dell'aeronautica sottoposti a test nei simulatori. E' emerso che sia gli errori gravi che quelli meno gravi aumentano del 60%, e la reattivita' diminuisce del 40-45% a un'ora dall'assunzione. Inoltre i soggetti studiati impiegavano per fare uno stesso tragitto fino al triplo del tempo'.
Secondo la ricercatrice, l'effetto di questa sostanza puo' durare fino a qualche ora: 'ovviamente - continua Pacifici - dipende dalla dose assunta e dal soggetto, in generale si puo' pero' dire che l'inizio dell'attivita' psicotropa si ha dopo 25 minuti, il picco e' intorno a un'ora dopodiche' l'attivita' inizia a diminuire. Dopo tre o quattro ore gli effetti in genere spariscono, cosi' come la quantita' della sostanza rilevabile nel sangue, mentre nelle urine i metaboliti rimangono per diversi giorni'.
Una stima di quanti incidenti mortali siano causati dalla cannabis e' difficile, e non c'e' in Italia uno studio sistematico : secondo ricerche internazionali si va da un 2,5% indicato dal ministero dei Trasporti francese, al 12% risultato da una ricerca inglese. Un progetto pilota dell'Istituto Superiore di Sanita', fatto su 200 vittime di incidenti della citta' di Roma, ha invece trovato la presenza di sostanze psicotrope nel 18% dei decessi. Secondo gli esperti pero', il fenomeno cannabis e' sicuramente in crescita.
'E' difficile quantificare esattamente la cifra, perche' per poter fare test tossicologici sulle vittime di incidenti servono molti permessi - conferma Roberto Taggi, direttore del reparto ambiente e traumi dell'Iss - bisogna pero' considerare che la cannabis e' spesso anche un cofattore negli incidenti, sia perche' viene assunta insieme ad altre droghe o all'alcool, sia perche' potenzia ad esempio gli effetti dei colpi di sonno'.
Secondo i dati Istat-Aci, comunque, negli ultimi anni le contravvenzioni fatte dai Carabinieri per guida sotto effetto di stupefacenti sono in aumento, e sono passate da 6.303 nel 2002 a 10.071 nel 2004, mentre quelle per abuso di alcool sono abbastanza stabili intorno alle 20.000 unita'. Sempre secondo l'istituto di statistica, nel 2005 gli incidenti causati da alcool e stupefacenti sono stati il 2% del totale (circa 4.500), ma quasi tutti definiti di entita' grave. 'Questi dati sono sottostimati - sostiene ancora Taggi - perche' mancano controlli a tappeto da parte delle forze dell'ordine. Nonostante questo, il fenomeno e' sicuramente in crescita: basti pensare che nel 2001 le commissioni mediche locali hanno fatto 16.000 visite per il rinnovo della patente per consumo di sostanze stupefacenti, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente'.
"Le persone che fanno abuso di cannabis hanno come effetto collaterale una compromissione progressiva di alcune funzioni cognitive come l'attenzione, la concentrazione e la memoria. Questo puo' risultare dannoso soprattutto per quelle persone in cui il livello di concentrazione e attenzione e' essenziale per garantire la altrui e propria incolumita', soprattutto nei momenti in cui un'emergenza richiede da parte del cervello l'acquisizione di decisioni rapide, efficaci, finalizzate ad evitare il pericolo". Lo ha detto il neurologo prof. Rosario Sorrentino, direttore dell'Ircap (istituto di ricerca contro gli attacchi di panico) della Pio XI di Roma in merito alle tracce di cannabis trovate nel sangue dell'autista dello "scuolabus", accusato di omicidio colposo per la morte di due bambini nell'incidente stradale avvenuto in provincia di Vercelli.
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"La polizia stradale ha sottoposto l'autista agli esami del sangue da cui e' emersa la presenza di tracce di cannabis chiedo pertanto al Governo se non ritenga opportuno predisporre in tempi brevi un Disegno di Legge che imponga ai conducenti di mezzi pubblici di sottoporsi a test periodici che ne verifichino lo stato di salute, in relazione soprattutto al possibile uso di droghe o altre sostanze incompatibili con la guida di un mezzo di trasporto". E' quanto dichiara Enzo Raisi dirigente e deputato di An in merito all'incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti i bambini di una scuola elementare piemontese.
Daniele Farina, del Prc, sostiene che 'il tragico incidente accaduto a Vercelli, se confermato l'uso di droga da parte dell'autista del bus, dimostra ancora una volta il fallimento dell'attuale legge sulle droghe Fini-Giovanardi'.
Per Farina, 'numerosi esponenti del centro destra straparlano di droghe come se la legge in vigore non fosse stata da loro stessi approvata oltre un anno fa e vigesse, al contrario, nel paese un regime di liberalizzazione'. L'esponente del Prc ricorda che 'le linee guida per una nuova legge, illustrate dal ministro Ferrero al parlamento, intendono concentrare l'azione repressiva proprio sui comportamenti degli assuntori di droghe lesivi della altrui sicurezza; la guida in stato di ebbrezza o di altre sostanze stupefacenti, e' il principale di questi'.
'Risulta sempre piu' evidente quindi che la Fini-Giovanardi e' inefficace, e mi auguro - conclude Farina - che il parlamento la modifichi quanto prima'.
"Simili drammatici episodi non dovrebbero mai accadere e sono dell'idea che di fronte ad una tragedia come questa anche la politica ha il dovere di interrogarsi". Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati esprime il proprio cordoglio alle famiglie dei bimbi rimasti coinvolti nell'incidente dello scuolabus di Vercelli, e aggiunge: "pur rifiutando ogni forma di strumentalizzazione, la sensazione di trovarsi di fronte ad un dolore che si poteva evitare e' forte.
Mi auguro che questo caso tocchi le coscienze di tutti coloro che hanno il compito di stabilire leggi e fissare paletti, cosi' da iniziare in Parlamento un confronto serio sulla droga, che sia scevro da ogni pregiudizio ideologico e miri realmente alla salvaguardia della salute".
In riferimento a quanto riportato in una notizia di agenzia, relativa al modello terapeutico della comunita' di San Patrignano, dagli uffici del Garante privacy si fa sapere che "il Garante diede tempestivamente il previsto parere nel dicembre 2005, parere richiesto dal Ministero del lavoro solo nel novembre dello stesso anno. Non dipende quindi dal Garante se la normativa in questione non ha trovato ancora e per lungo tempo attuazione".
"Il piu' profondo dolore" per la tragedia causata dal ribaltamento dell'autobus sulla bretella autostradale Santhia'-Casale Monferrato. E' quanto esprime il Coordinamento nazionale comunita' di accoglienza (Cnca) invitando "a non strumentalizzare l'evento per rinnovare nel Paese un clima di guerra ideologica in materia di droghe. La morte di due bambini sembra a noi un evento troppo grave per essere cavalcato strumentalmente". Secondo Cnca "la presenza di cannabis nel sangue del conducente del veicolo- che non comporta affatto, automaticamente, l'assunzione della sostanza in un tempo immediatamente precedente il viaggio- puo' essere l'occasione per ragionare su quei comportamenti, associati all'uso di sostanze, che possono causare danni agli altri".
Come la Federazione "ha sempre dichiarato- aggiungono- in accordo con la stragrande maggioranza degli operatori del settore", il legislatore dovrebbe punire "esclusivamente quei comportamenti, come la guida sotto effetto di sostanze psicotrope (alcol o cannabis che siano), che rischiano di compromettere la salute di terzi". Non dovrebbe, invece, secondo Cnca, "accanirsi solo su alcune sostanze, e non su altre, a prescindere oltretutto dal fatto che tale consumo comporti o meno conseguenze nocive per terzi".
La Federazione ribadisce, percio', "l'urgenza di una legislazione che individui alcuni comportamenti connessi all'uso di determinate sostanze (alcol, tabacco, cannabis) come socialmente pericolosi e stabilisca le sanzioni in merito".
E Cnca conclude chiedendo "che sia aperto al piu' presto un tavolo" che si proponga di "rivedere radicalmente" l'impostazione della legge Fini-Giovanardi in materia di droghe. E che, lo stesso tavolo, "connetta gli aspetti penali e punitivi esclusivamente agli aspetti di pericolosita' per gli altri e, dunque, distingua, come e' ragionevole fare, le sostanze in se' da tali comportamenti".
'Mi chiedo adesso cosa diranno i paladini delle droghe cosiddette leggere: non voglio fare speculazioni, ma questa tragedia e' la riprova della pericolosita' della cannabis': lo afferma la senatrice Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia. 'Piangiamo questi bambini- dice Burani - sperando che questa tragedia serva a far capire agli irresponsabili cosa significhino le droghe leggere, che leggere non sono affatto'.
'La tragedia di Vercelli che ha spento la vita di due bambini e procurato gravi lesioni a molti altri e il successivo rilevamento clinico di tracce di metaboliti della cannabis (THC) nel sangue del conducente dell'autobus e' una drammatica conferma nei fatti della pericolosita' dell'assunzione di cannabis, particolarmente se usata insieme ad alcol o altre droghe (poliassunzione), non solo per la vita di chi la usa ma anche e questo caso ne e' la triste dimostrazione per quella di tutte le altre persone'. Lo afferma il direttore dell Osservatorio Regionale delle Dipendenze del Veneto e del Dipartimento delle Dipendenze di Verona Giovanni Serpelloni in merito alla tragedia di Vercelli in cui hanno perso la vita due bambini a causa di errore umano del conducente del pullman su cui viaggiavano.
'Da anni ha proseguito Serpelloni la comunita' scientifica sottolinea la pericolosita' della cannabis per l'organismo, in particolare per l'effetto dannoso che questa ha sulle abilita' cognitive e sul comportamento umano: studi neurobiologici hanno dimostrato che la ripetuta assunzione compromette seriamente numerose funzioni cerebrali, fra cui le quelle pre-attentive, l'attenzione automatica, l'attenzione sostenuta, il sistema esecutivo, il controllo del movimento oculare, le funzioni inibitorie, la memoria di lavoro, la memoria verbale, l'apprendimento'.
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