Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Traffico oppiacei online, interrogazione parlamentare

Notizia ·
Una nuova interrogazione parlamentare al ministro della Salute rilancia l'allarme sul traffico on-line di oppiacei utilizzati come stupefacenti. Dopo quella del deputato del Pdl Maurizio Bianconi che chiedeva al governo di avviare un'inchiesta sul fenomeno, citando in particolare il crescente abuso tra i giovani di potenti antidolorifici oppiacei come Vicodin e Dilaudid, il senatore dell'Idv Elio Lannutti chiede a Sacconi "controlli più severi volti ad impedire che farmaci pericolosi e vietati dalla legislazione vigente, possano essere introdotti in Italia anche attraverso canali formalmente legali". "L'idrocodone (conosciuto anche come diidrocodeinone) è un potente antidolorifico oppiaceo attivo per via orale, un farmaco semisintetico derivato dai due oppiacei naturali (codeina e tebaina) e commercialmente conosciuto col nome di Vicodin; l'uso prolungato di Vicodin e altri antidolorifici oppiacei provocherebbe dipendenza fisica dagli stessi farmaci; in Italia la vendita del Vicodin è vietata; considerato che: nonostante il vigente divieto di vendita del Vicodin tale farmaco sarebbe reperibile all'estero e facilmente acquistabile attraverso Internet dietro pagamento con carta di credito; il Vicodin e altri antidolorifici oppiacei sarebbero spesso usati in combinazione tra loro come sostanze stupefacenti con gravi conseguenze per la salute di coloro che li assumono dovute ai pericolosi effetti collaterali di tali farmaci".
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