Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Trapianti, eccellente la rete italiana

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Non basta fare i trapianti, bisogna farli bene. E oggi la qualita' e' ottima in tutta la rete italiana dei centri, al Sud come al Nord. E' un risultato unico in Europa". A sottolinearlo e' Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), intervenuto al convegno al Campidoglio a Roma per celebrare i 40 anni di trapianti nel nostro Paese. Dal maggio 1966, anno in cui sono stati eseguiti i primi trapianti di rene nel nostro paese molta strada e' stata fatta. E oggi l'Italia vanta una rete trapiantologica che rappresenta un'eccellenza a livello europeo.
Attualmente nel nostro Paese sono attivi regolari programmi di trapianto di rene (1750 l'anno), fegato (1200 l'anno), cuore (350 l'anno), pancreas e polmone (circa 100 l'anno). Siamo il Paese di riferimento a livello europeo per il controllo dei rischi di trasmissione di patologie da donatore a ricevente, nelle procedure di certificazione delle strutture, nella qualita' e nella trasparenza dei risultati.
I pazienti in lista d'attesa sono circa 9mila, con una previsione di circa 3.500 trapianti che verranno effettuati nel 2006. Quasi scomparsa la mobilita' verso l'estero (solo il 2% dei pazienti e' in lista d'attesa presso centri esteri), mentre la mobilita' dalle regioni meridionali verso quelle settentrionali e' tuttore rilevante.
L'Italia e' il primo paese europeo per la donazione e il trapianto di tessuti. Nel 2006 sono previsti 5mila trapianti di cornea, 11mila trapianti di osso, 350 di valvole cardiache, 300 di segmenti vascolari, 200 di cute.
E ancora: l'Italia e' leader in Europa per il trapianto di cellule staminali emopoietiche (4.500 trapianti nel 2006). La rete dei donatori e' gestita da un registro nazionale localizzato a Genova, ma i trapianti vengono effettuati da oltre 100 centri per i quali e' gia iniziato il processo di certificazione.
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