Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Da trapianti impossibili a possibili

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Trapianti "impossibili", resi compatibili su animali grazie ad una proteina somministrata al ricevente che blocca il rigetto. Questi i risultati di una ricerca pubblicata sul numero di novembre della rivista "Nature Immunology" dal dipartimento di Medicina sperimentale dell'Universita' di Perugia sui meccanismi che regolano l'attecchimento degli organi nei trapianti. Il lavoro e' stato realizzato da un gruppo di scienziati guidati dai professori Paolo Puccetti e Ursula Grohmann. Puccetti e Grohmann -e' detto in una nota dell'Universita' di Perugia- hanno dimostrano che e' possibile indurre gli animali ad accettare il trapianto di pancreas prelevato da un donatore incompatibile trattando il ricevente con una proteina del sistema immunitario che riduce la capacita' dell' animale di rigettare il trapianto. I ricercatori hanno individuato la natura del meccanismo biochimico che opera nel controllare la capacita' di un individuo di innescare risposte antitrapianto. Si tratta in realta' di un enzima noto da molti anni, ma conosciuto per altre funzioni, che opera la trasformazione di un aminoacido, il triptofano, il piu' raro di quelli esistenti in natura, indispensabile all'efficienza delle risposte immunitarie. Quando questo enzima chiamato IDO, distrugge il triptofano nelle stazioni linfatiche, il sistema immunitario si trova in qualche misura "senza carburante" o, secondo un'altra ipotesi, addirittura danneggiato dai prodotti di "scarto" del tiriptofano stesso, e dunque la risposta di rigetto viene bloccata sul nascere.
La scoperta inoltre apre possibilita' di importanti e nuove applicazioni per lo sviluppo di farmaci innovativi. Lo studio individua per la prima volta il meccanismo che sembra essere alla base dell' attecchimento o viceversa del rigetto di un organo trapiantato che sia prelevato da un donatore non compatibile.
E' verosimile che questa scoperta -secondo i ricercatori dell'ateneo perugino- possa ampliare le possibilita' di controllo delle risposte di rigetto di vari tipi di organi utilizzati nei trapianti, ma ancora piu' interessante potrebbe essere la possibilita' di imitare a potenziare "questo meccanismo" con nuovi farmaci per ridurre la risposta immunitaria quando questa e' dannosa, come nel caso ad esempio delle malattie autoimmunitarie.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →