Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Trasferito dalla Romania Maurizio Trotta

Notizia ·
Nella giornata di ieri 12 luglio ha avuto luogo il trasferimento in Italia di Maurizio Trotta, arrestato nell'agosto del 2002 in Romania e successivamente condannato a cinque anni di reclusione per detenzione di stupefacenti e induzione al consumo di hashish. Lo rende noto oggi la Farnesina rilevando che il trasferimento in Italia del connazionale e' avvenuto in conformita' alla Convenzione di Strasburgo del 21.3.1983.
Si conclude cosi' un complesso e delicato iter che ha visto il costante, personale impegno del Sottosegretario Margherita Boniver, degli Uffici competenti della Farnesina e dell'Ambasciata d'Italia a Bucarest. Il Ministero degli Esteri ha posto in essere ogni possibile intervento sulle massime Autorita' rumene al fine di agevolare l'espletamento delle complesse procedure prescritte dalla Convenzione per il trasferimento.
"Salutiamo con soddisfazione la notizia della conclusione della triste vicenda di Maurizio ma resta il fatto che quanto accaduto ha segnato in maniera indelebile la vita di un giovane colpevole soltanto di essere incappato in uno dei tanti paradossi generati dal proibizionismo", commenta Marco Contini segretario dell'associazione clicca qui. " Resta ora da capire dove e con quali modalita' Maurizio dovra' scontare in Italia la pena che gli e' stata comminata dalla giustizia rumena per il 'grave reato' di essere stato trovato in possesso di 11 (undici!) grammi di hashish. (...) "Cose dell'altro mondo!", dira' qualcuno. Tuttavia la Romania non e' poi cosi' lontana e i recenti orientamenti in materia di droghe espressi in Italia da autorevoli esponenti del Governo, lasciano intravedere anche nel nostro Paese una prospettiva non molto diversa da quella rumena. La speranza e' che non si arrivi -al solo scopo propagandistico e con cinica demagogia- a sacrificare, nel nome dei 'valori' tanto cari a chi ci governa, la liberta' di tante potenziali vittime dell'ipocrisia che, proprio come e' accaduto a Maurizio, vedrebbero la propria vita distrutta senza nemmeno capire il perche'. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze affinche' questo non accada", conclude la nota di Antiproibizionisti.it.
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