Italia. Trento: il progetto Dronet
Dronet (www.dronet.org) e' il nome del portale informatico su tutto quanto si programma e si realizza in ordine al fenomeno delle tossicodipendenze da parte delle regioni e province autonome al quale e' dedicato il seminario promosso dal Servizio attivita' di gestione sanitaria della Provincia di Trento che si e' aperto oggi a Trento.
Dronet si rivolge -per la guida e le informazioni che offre- non solo degli 'addetti ai lavori' ma anche dei giovani e delle famiglie. Al progetto Dronet, che e' promosso dal Ministero della Salute e coordinato dalla Regione Veneto, aderisce anche la Provincia autonoma di Trento. "La sua utilita', che anche gli operatori trentini devono saper cogliere -ha detto l'assessore alle politiche sociali e alla salute, Mario Magnani- sta nell'opportunita' di poter confrontare il proprio modello organizzativo con quello di altre regioni. L'affacciarsi di nuove droghe, nuove terapie, approcci e sperimentazioni obbliga a rimodulare continuamente la nostra azione e le politiche da attivare per prevenire l'uso e la diffusione di sostanze". "La Provincia -ha aggiunto l'assessore provinciale alla Salute- ha fatto molto in questo campo, ma ora c'e' la necessita' di ridiscutere l'approccio a questi problemi, ed il modo migliore di farlo e' di confrontarsi con altre realta' regionali e di 'mettersi in rete'. Tutto cio' per impostare un rilancio delle azioni di prevenzione nel campo delle tossicodipendenze attraverso l'attivazione di effettive politiche giovanili".
Dronet si rivolge -per la guida e le informazioni che offre- non solo degli 'addetti ai lavori' ma anche dei giovani e delle famiglie. Al progetto Dronet, che e' promosso dal Ministero della Salute e coordinato dalla Regione Veneto, aderisce anche la Provincia autonoma di Trento. "La sua utilita', che anche gli operatori trentini devono saper cogliere -ha detto l'assessore alle politiche sociali e alla salute, Mario Magnani- sta nell'opportunita' di poter confrontare il proprio modello organizzativo con quello di altre regioni. L'affacciarsi di nuove droghe, nuove terapie, approcci e sperimentazioni obbliga a rimodulare continuamente la nostra azione e le politiche da attivare per prevenire l'uso e la diffusione di sostanze". "La Provincia -ha aggiunto l'assessore provinciale alla Salute- ha fatto molto in questo campo, ma ora c'e' la necessita' di ridiscutere l'approccio a questi problemi, ed il modo migliore di farlo e' di confrontarsi con altre realta' regionali e di 'mettersi in rete'. Tutto cio' per impostare un rilancio delle azioni di prevenzione nel campo delle tossicodipendenze attraverso l'attivazione di effettive politiche giovanili".
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