Italia. A Treviso l'associazione Oggiperdomani per la liberta' di ricerca
Sono partite a Treviso le iniziative contro la legge sulla procreazione medicalmente assistita organizzate dall'associazione Oggiperdomani. Cosi' il 24 gennaio in piazzetta Moro e' stato installato un vero e proprio patibolo dal cui cappio pendeva un microscopio, a concreta rappresentazione dei seri danni che deriveranno alla ricerca scientifica dall'applicazione della legge che vieta, tra l'altro, la ricerca scientifica sulle cellule staminali e l'utilizzo degli embrioni soprannumerari.
Nel materiale distribuito dagli aderenti alla Societa' della Sinistra Riformista di Treviso si contestavano inoltre gli elementi della legge che penalizzano le donne, con l'obbligo di produrre al massimo tre embrioni e di impiantarli tutti; favoriscono l'aborto, impedendo l'analisi dell'embrione prima dell'impianto costringera' molte donne ad abortire e favoriscono i ricchi: che potranno recarsi all'estero per fare cio' che in Italia sara' vietato (com'era per il divorzio e per l'interruzione di gravidanza).
L'associazione Oggiperdomani (clicca qui) e' stata fondata, tra gli altri, dal consigliere comunale Giampaolo Sbarra (DS) che spiega: "e' grave che venga impedita la ricerca sulle cellule staminali, sono tantissime le malattie che hanno bisogno di questi studi".
Nel materiale distribuito dagli aderenti alla Societa' della Sinistra Riformista di Treviso si contestavano inoltre gli elementi della legge che penalizzano le donne, con l'obbligo di produrre al massimo tre embrioni e di impiantarli tutti; favoriscono l'aborto, impedendo l'analisi dell'embrione prima dell'impianto costringera' molte donne ad abortire e favoriscono i ricchi: che potranno recarsi all'estero per fare cio' che in Italia sara' vietato (com'era per il divorzio e per l'interruzione di gravidanza).
L'associazione Oggiperdomani (clicca qui) e' stata fondata, tra gli altri, dal consigliere comunale Giampaolo Sbarra (DS) che spiega: "e' grave che venga impedita la ricerca sulle cellule staminali, sono tantissime le malattie che hanno bisogno di questi studi".
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