Italia. Tribunale: esame delle urine non sufficiente a dimostrare guida sotto effetto di stupefacenti
Il Tribunale di Savona ha assolto un automobilista savonese finito sotto processo per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti perche', secondo i giudici, il test delle urine non e' sufficiente per affermare che un automobilista abbia guidato sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
'Tracce di cannabis e cocaina restano nelle urine molto piu' a lungo di quello che si possa ritenere: fino a 27 giorni i cannabinoidi e fino a tre giorni la coca' ha scritto nella sua perizia di parte un medico del Sert di Savona. Per questo motivo, come scrive oggi Il Secolo XIX, i giudici savonesi hanno accolto l'opposizione al decreto penale di condanna di un automobilista che era stato denunciato per aver guidato sotto l'effetto di droga, situazione scoperta dopo che era stato sottoposto ad una serie di accertamenti medici al San Paolo dopo un incidente stradale avvenuto nel 2006.
L'avvocato difensore, Gianfranco Nasuti, e' riuscito a ribaltare la situazione contestando le modalita' del test ospedaliero, considerato 'impreciso e insufficiente'.
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