Italia. Trieste. Progetto di recupero tossicodipendenti a bordo del peschereccio
Venti giovani fra i 25 e i 35 anni, seguiti dal Dipartimento delle Dipendenze (Ddd) dell'Azienda per i servizi sanitari di Trieste, inizieranno da aprile un programma d'inserimento lavorativo di due mesi presso le cooperative di pescatori del capoluogo giuliano, tramite una borsa di formazione di 310 euro mensili, erogati dalla stessa Ass triestina, per venti ore di lavoro a bordo dei pescherecci.Si tratta del primo progetto sperimentale in ambito nazionale -ha spiegato stamani Roberta Balestra, responsabile del Ddd, nel corso della presentazione dell'iniziativa- che prevede il reinserimento sociale e lavorativo di ex alcolisti ed ex tossicodipendenti attraverso il settore della pesca.
Quattro giovani, in particolare, saranno oggetto di uno specifico programma terapeutico-riabilitativo alternativo al carcere. La borsa di formazione prevede due mesi di prova, nel corso dei quali la maggior parte dei venti borsisti lavoreranno, a turno, due giorni o due notti a bordo dei pescherecci. Altre mansioni riguarderanno la coltura dei mitili, oppure lo stivaggio delle cassette di pesce per cinque mattine alla settimana.
"Attraverso lo strumento della borsa di formazione -ha detto ancora Roberta Balestra- intendiamo garantire ai giovani una finalita' riabilitativa, un'opportunita' per uscire dallo stigma del pregiudizio, per farsi conoscere e accedere al mercato del lavoro come cittadini partecipi".
Il presidente dell'Agci (Associazione generale cooperative italiane) pesca di Trieste, Guido Doz, ha chiuso la presentazione assicurando una "regolare assunzione" presso le stesse cooperative, di quei borsisti che, dopo i due mesi di prova, "avranno dimostrato attitudine e interesse per questo lavoro".
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