Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Turco, Boselli e Bindi annunciano opposizione al Ddl Fini

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Enrico Boselli, presidente dello Sdi, considera il Ddl Fini sulle droghe come un "rimedio peggiore del male".
"Forse -dice- si tratta di un provvedimento fatto per rassicurare l'opinione pubblica e un certo elettorato convinto che cosi' il Paese sara' piu' sicuro, visto che in questi tre anni il Governo non e' riuscito a renderlo tale. Demagogia a parte, questa legge rischia di colpire tanti giovani e non i grandi spacciatori. Mettere sullo stesso piano droghe pesanti e droghe leggere e' davvero un errore. Una scelta sbagliata. Mi auguro che in Parlamento il centrodestra lo capisca. Questo non significa che non ci debba essere un'azione energica di prevenzione e recupero, ma davvero in questo modo si fa di tutta l'erba un fascio e ritengo sia un rimedio peggiore del male. Lo contrasteremo con molta decisione sia in Parlamento che nel Paese".

"Contro la legge Fini sulla droga -aggiunge Livia Turco, responsabile Welfare della segreteria nazionale dei Ds- faremo un'opposizione durissima ricorrendo ad ogni strumento possibile per impedirne l'approvazione. E' una proposta insensata, crudele, inapplicabile. E' una legge di cui in realta' si vergogna lo stesso Governo. Lo dimostrano le parole del sottosegretario Mantovano che, in modo persino patetico, si affanna a dire che la loro e' una legge di prevenzione. Faremo di tutto per evitare all'Italia un cosi' pesante passo indietro. Sono sicura che troveremo consensi nella maggioranza e soprattutto in quel grande, straordinario, generoso mondo che ogni giorno recupera persone tossicodipendenti. Ma soprattutto troveremo il consenso dell'Italia tutta, che e' contro le droghe, che vuole la sicurezza dei propri figli e sa che non puo' conseguirla con l'ipocrisia, con l'inganno e con il carcere".

"Il disegno di legge Fini sulla droga -secondo l'ex ministro della Sanita' Rosy Bindi- e' il frutto del pregiudizio e non della volonta' reale di contrastare e prevenire il rischio tossicodipendenza. E' una proposta poliziesca e repressiva che colpisce le vittime e non gli spacciatori e i mercanti di morte. Noi siamo per la tolleranza zero con chi spaccia, ma per l'accoglienza piena della persona e delle famiglie che affrontano il dramma della tossicodipendenza, proprio perche' siamo per il consumo zero. Il Governo vuole adottare lo stesso metodo delle operazioni vie libere preoccupandosi solamente di rimuovere il disagio, non di risolverne le ragioni. Per questo contrasteremo con forza, in Parlamento, l'iter del disegno di legge che rischia di peggiorare le cose in un clima da caccia alle streghe".
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