Italia. Turco: cannabis non e' demonio
'La cannabis non e' il demonio e il dolore non e' ineluttabile. Se un derivato chimico allevia la sofferenza perche' opporsi? Stiamo parlando di terapie contro il dolore non di droghe'. Lo ha detto in una intervista a 'La Repubblica' il ministro della Salute Livia Turco, rispondendo alle critiche piovute dall'opposizione contro il disegno di legge sulle terapie antidolore. 'Il principio ispiratore della legge non e' solo farmacologico - ha spiegato- ma ribadisce il principio che la societa' deve prendersi carico di chi soffre, quindi vuol dire solidarieta', comprensione, oltre ai mezzi necessari per alleviare il dolore'.'L'onorevole Fini sappia che cambieremo la legge che porta il suo nome. Ma lo faremo assieme alle mamme, ai papa', agli insegnanti, agli operatori. Noi non crediamo al ruolo educativo della proibizione ma in quello della conoscenza. L'uso di farmaci con i derivati dei principi attivi della cannabis e' stata ampiamente sperimentata in molti Paesi europei. E' singolare dover ripetere di continuo che non si tratta di liberalizzare lo spinello, ma di curare il dolore. Queste reazioni la dicono lunga sul livello di ideologizzazione che pervade alcuni settori dell'Italia'.
Il ministro della Salute creera' una commissione ad hoc. Si chiamera' 'Promozione della dignita' del fine vita'. 'Dovra' ampliare la rete degli hospice, diffondere le terapie del dolore incrementare le strutture di terapia intensiva e di rianimazione. Un lavoro non facile, ma indispensabile'.
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