Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Turco: interessante proposta Moratti su kit antidroga alle famiglie

Notizia ·
"La proposta di fornire i genitori dei ragazzi milanesi di un kit anti-droga e' molto interessante". Ad affermarlo e' il ministro della Salute Livia Turco, a margine della conferenza stampa 'Basta sigaretta' organizzata dalla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), commentando l'idea del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di dotare i genitori milanesi di un kit anti-droga per accertare l'eventuale uso di sostanze stupefacenti da parte dei figli.
"Su questo argomento la mia parola d'ordine e' 'consumo zero'". E sul caso del ragazzo quindicenne morto in classe a Milano la Turco e' chiara: "questi fatti non avvengono in un Paese dove c'e' una legge liberalizzatrice, ma in uno dove c'e' una legislazione repressiva nei confronti di chi consuma uno spinello". Il ministro ritiene quindi che non serva alcuna repressione. "Ci vuole educazione e formazione - aggiunge la Turco - non le leggi penali come la Fini-Giovanardi. Riflettano in tal senso coloro che sostengono questa legge. Lo stesso faccia l'opinione pubblica". Il fatto di Milano, termina il ministro, "dimostra come la repressione non serva, e che si debba puntare sull'educazione dei giovani".

Si chiede ai genitori "di fare i poliziotti, mentre il problema e' il dialogo". Wladimir Luxuria boccia l'iniziativa del sindaco di Milano, Letizia Moratti, che invita i genitori milanesi a sottoporre i propri figli ad un test che rileva il consumo di droga. "Il problema- dice la deputata del Prc, intervistata da Skytg24- e' che oggi c'e' poco dialogo.
Il dialogo e' l'antidoto migliore contro il problema molto forte dell'assunzione di droga, e di alcol, tra giovani sempre piu' giovani".

'Per educare i figli bisogna essere genitori attenti e instaurare un rapporto di dialogo, soprattutto nel piu' difficile periodo dell'adolescenza. Un test, magari fatto a sorpresa, per scoprire tracce di sostanza stupefacenti, di qualsiasi tipo esse siano, non educa. In questo modo il rischio e' di coltivare in famiglia il tarlo del sospetto al posto della fiducia e del dialogo; un modo per allontanare genitori e figli invece di unirli'. A dirlo e' Elena Ruvolo, coordinatrice milanese del Moige - Movimento Italiano Genitori.
'La lotta alla droga e' importante, e' bene che il Comune di Milano se ne sia interessato, - dice la Ruvolo - pero' questa non ci sembra la soluzione giusta. Siamo perplessi per il fatto che questa iniziativa sia maturata all'interno di partiti ed istituzioni senza alcuna consultazione con le famiglie e i genitori. Forse, con un po' di dialogo in piu' tra le Istituzioni locali e i rappresentanti delle societa' si sarebbe potuta trovare una soluzione migliore e piu' condivisa per tenere lontani i ragazzi dalle sostanze stupefacenti'.
'Sarebbe molto piu' corretto - conclude - se test antidroga fossero eseguiti su quelle categorie professionali che, per la particolarita' del loro lavoro, hanno responsabilita' dirette sulla vita delle persone, come chirurghi, piloti, autisti etc'.

 "Considero sbagliata la proposta che arriva da Milano di inviare alle famiglie dei kit antidroga.
Credo che il rapporto genitori/figli debba essere basato sulla fiducia e sul dialogo e non sui controlli". E' quanto dichiara in una nota il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero.
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