Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Turco: sia il paziente e non il medico a decidere

U.E. - ITALIA
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'Considero il provvedimento del giudice molto importante e innovativo. Il punto di vista che guida l'intero ragionamento e' il principio dell'autodeterminazione che viene considerata una grande conquista sociale. Al centro c'e' il diritto di scegliere del cittadino, il provvedimento da' rilevanza al consenso informato'. Il ministro della Salute Livia Turco, in un'intervista a "La Stampa", saluta con soddisfazione la posizione espressa dal giudice Angela Salvio del Tribunale di Roma sul caso Welby, e ammette al tempo stesso il 'vuoto legislativo' italiano in materia. 'Ora la politica e' di fronte alla questione, ma non e' in ritardo solo la politica, sono in ritardo tutti. Su questi temi bisogna partire dai principi che sono condivisi. Tutti siamo d'accordo sull'atto che bisogna evitare l'accanimento terapeutico, ma nel caso di Welby il mondo medico e' diviso. E' necessario approfondire la definizione di accanimento terapeutico, e bisognera' farlo con pacatezza, con dialogo, con uno sforzo di fare grande politica'.

COMMENTI

'Dopo cinque anni di ritardi, bene ha fatto il ministro della Salute Livia Turco a chiedere di accelerare l'approvazione del decreto legislativo per l'attuazione della legge che ha recepito la convenzione di Oviedo del 2001 sui diritti umani e la biomedicina': lo ha sostenuto Tommaso Pellegrino, capogruppo dei Verdi in Commissione Affari sociali-Sanita' alla Camera, che ha sottolineato come 'l'attuazione di questa importante convenzione possa finalmente allineare l'Italia agli altri paesi europei'.
'Sul caso Welby ha aggiunto Pellegrino, che ha ricordato di aver presentato una proposta di legge sul testamento biologico e contro l'accanimento terapeutico e' il parlamento che deve essere chiamato a decidere per colmare un vuoto normativo. Urge un atto di civilta''.
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