Italia. Tv cattiva maestra per enfasi su droga e separazioni
No all'enfasi di tanti programmi che in questi giorni si sono occupati di una vicenda legata alla droga e di una separazione che coinvolge anche dei minori. La chiede il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori, che ha espresso la sua preoccupazione per certi aspetti della recente programmazione televisiva. E non e' difficile leggere il riferimento alla vicenda di Lapo Elkann e a quella di Carrisi-Lecciso, che se nella nota il comitato non li cita espressamente."Particolare allarme hanno manifestato i componenti portatori di competenze ed esperienze specifiche nel campo della psicologia dell'infanzia e dell'eta' evolutiva. Il Comitato ha rilevato l'enfasi martellante, spesso fuori misura, conferita a vicende come quelle riguardanti il consumo di droga con risvolti di drammatica delicatezza e rischi di anche contagiosa suggestione. Una spettacolarizzazione, praticata al di la' di ogni confine di genere e di fascia oraria, e' stata segnalata dal Comitato anche a riguardo di conflitti di coppie, coinvolgenti per di piu' figli nei primi anni di eta' ed esibiti senza alcun rispetto per la sfera privata".
Il Comitato si riserva di "procedere formalmente in singoli casi, particolarmente se riguardanti la fascia protetta (h.16-19) in cui il Codice, come e' noto, presume che i minori siano davanti al televisore senza il sostegno di adulti. Ritiene per intanto doveroso, alla luce dei principi e degli obiettivi del Codice, segnalare i rischi di effetti negativi che ai minori possono derivare non dall'esercizio del diritto di cronaca, ma da certe sue modalita', applicate con scarsa responsabilita' e con effetti squilibranti ad un mezzo pervasivo come la televisione. Fa pertanto appello alle emittenti e ai loro operatori perche' lo spirito del Codice sia costantemente presente in tutte le loro scelte, a tutela dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, oltre che ai fini della qualita' della programmazione".
La presa di posizione del Comitato tv e minori trova l'apprezzamento del sen. Michele Bonatesta di An, membro della commissione di Vigilanza Rai. Ed e' Bonatesta a fare i riferimenti, che il Comitato tv esplicitamente non fa, sui programmi coinvolti, 'Porta a Porta', 'Matrix' e 'L'isola dei famosi'. Sulla vicenda Lapo Elkann, per l'esponente di AN, "la tv deve lanciare ai nostri giovani dei messaggi chiari, inequivocabili, netti, forti contro l'uso di tutte le sostanze stupefacenti". "Quanto al reality trash show di Raidue, che pur di fare audience sbatte in piazza, in fascia protetta, i sentimenti piu' intimi e personali, le questioni familiari piu' private, infischiandosene degli effetti estremamente nocivi che cio' puo' avere sui soggetti piu' deboli e indifesi, cioe' i minori, riteniamo sia arrivata l'ora di dire basta".
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