Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Udc si mobilita per test antidroga ai parlamentari

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Il leader dell'Udc esprime il suo rammarico per la mancata approvazione da parte della commissione Affari costituzionali della Camera della sua proposta per il test anti-droga per i parlamentari. "Evidentemente c'e' una doppia morale: tutti d'accordo, ma nessuno lo vuole", ha affermato Pier Ferdinando Casini.
Nel corso di un'intervista al Tg1 l'ex presidente della Camera ha aggiunto: "E' un fatto molto grave. Non possiamo essere credibili se non diciamo ai cittadini che anche dal Parlamento viene un segnale chiaro: drogarsi e' illecito, drogarsi e' un disvalore. Mi dispiace molto: non ho perso io -ha concluso- ha perso la credibilita' del Parlamento".

 "Presenteremo una petizione popolare a sostegno del pdl Casini sui test ai parlamentari bocciato dal centrosinistra". Lo rendono noto i giovani dell'Udc: "A settembre partiremo con una raccolta firme in tutta Italia coinvolgendo giovani, famiglie e quelle categorie di lavoratori a cui recentemente e' stato imposto l'obbligo di periodici controlli rispetto l'uso di sostanze stupefacenti", spiegano.
Secondo i giovani dell'Udc, "il voto di ieri della commissione affari istituzionali allontana sempre piu' la 'casta' dai cittadini e alimenta sentimenti di antipolitica, con la nostra iniziativa proveremo a riavvicinare la gente al Palazzo".

'Le donne dell'Udc sosterranno in massa l'iniziativa dei giovani relativamente alla petizione popolare a sostegno del pdl Casini sul test ai parlamentari". Lo dichiara Marisa Faga', responsabile delle Pari Opportunita' dell'Udc. "La pagina scritta dalla commissione Affari costituzionali della Camera e' un segnale negativo perche' conferma lo iato che c'e' tra il dire e il fare, tra cio' che si legifera e cio' che si testimonia. Siamo convinte che cancelleremo questo triste episodio con le adesioni piu' convinte delle donne che sulle battaglie di affermazione dei valori -conclude- sono state sempre in prima linea'.
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