Italia. Ulivo: il Governo non paga le comunita'
Il Governo ha un debito di due milioni e 400 mila euro con le associazioni del Terzo Settore e del volontariato impegnate nella lotta contro la tossicodipendenza e il settore e' sull'orlo della bancarotta: e' quanto sostiene un gruppo di senatori dell'Ulivo (primo firmatario Nuccio Iovene) in un'interrogazione presentata ai ministri dell'Economia e del Welfare."Il Governo dal 2001 -si afferma nell'interrogazione- non paga il lavoro delle organizzazioni impegnate nella lotta alla tossicodipendenza. Si tratta di soggetti riconosciuti che danno vita a progetti riconosciuti e approvati, sostenuti dal Fondo nazionale per la Droga. I pagamenti non corrisposti dal Governo interessano numerose associazioni, dal Coordinamento nazionale delle comunita' di accoglienza, al gruppo Abele di Don Ciotti, alla comunita' di San Patrignano".
"Il Coordinamento nazionale comunita' di accoglienza (Cnca) -spiegano i senatori- opera in tutta Italia e vi aderiscono oltre 250 gruppi impegnati nella prima accoglienza, in cooperative per il reinserimento nel mondo del lavoro e progetti di strada. E' grazie a loro che vengono gestiti numerosi progetti nel campo della lotta alla droga, finanziati dall'Unione europea e da leggi nazionali e sostenuti dal Fondo nazionale per la lotta alla droga. Dal 2001, pero', queste organizzazioni non ricevono piu' dallo Stato i pagamenti per il loro servizio. Si tratta di un ritardo inammissibile che mette a serio rischio la sopravvivenza delle organizzazioni che, dopo aver portato a termine il lavoro commissionato, si trovano a fronteggiare una pesante esposizione bancaria. Molti posti di lavoro sono a rischio e tante attivita' rischiano la chiusura. Cosi' non si colpiscono solo le organizzazioni del Terzo settore ma, soprattutto, gli utenti dei progetti, soggetti deboli gia' vittime di poverta' e di emarginazione".
"Ci sembra quanto mai urgente -concludono i parlamentari- che il Governo metta in pagamento, al piu' presto possibile, i progetti approvati, riconoscendo anche gli interessi maturati in questi anni".
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