Mercoledì 10 giugno 2026
Menu

Italia. Umbria: l'assessore e le politiche contro i danni della tossicodipendenza

Notizia ·
"Il nostro lavoro sulle tossicodipendenze mira a evitare tragedie come queste, che colpiscono profondamente l'opinione pubblica e ciascuno di noi": lo ha detto l'assessore regionale alla Sanita', Maurizio Rosi, commentando le ultime morti per overdose registrate in Umbria.
"La partecipazione emotiva a questo dramma che tocca il cuore di tutti -ha affermato Rosi- rappresenta una spinta ulteriore per continuare nell'azione che abbiamo intrapreso, e che sta dando comunque i suoi frutti positivi".
L' assessore ha ricordato come i dati forniti dal Sert mostrino che, fra gli utenti del servizio, i morti per overdose tra il 1995 e il 2002 siano in numero inferiore a quanto ci si attendesse. "Un segno dei positivi effetti del trattamento cui i tossicodipendenti vengono sottoposti. Non va dimenticato che, nel settore delle tossicodipendenze, e' necessario realizzare interventi complessi e diversificati, in base alle specificita' del singolo assuntore". Secondo l'assessore la cura deve basarsi cioe' sulla storia personale e le caratteristiche di ciascuno, che escludono la possibilita' di un trattamento standard e indifferenziato. La Regione ha attivato in questo settore una serie di politiche, che vanno dagli interventi di educazione alla salute nelle scuole all'attivazione di unita' di strada e di centri a bassa soglia, servizi rivolti a coloro che non ritengono di doversi rivolgere al Sert. Gli stessi Sert svolgono una serie di interventi differenziati, e decidono, sulla base del profilo psicologico dell'assuntore, se assegnare un trattamento metadonico (del quale Rosi ha sottolineato la validita' e l'efficacia, riconosciute dalla comunita' scientifica internazionale) al fine di ridurre le morti da overdose e i danni connessi all'uso di oppiacei, o se ricorrere a comunita' terapeutiche o ad altri interventi psicosociali. Insomma le politiche sanitarie messe in campo dalla Regione "hanno raggiunto un soddisfacente controllo di alcuni danni connessi con l'uso delle droghe per via iniettabile, riuscendo anche a comprimere l'estensione della diffusione dell'Hiv fra i tossicodipendenti. Cio' che auspichiamo e' una integrazione sempre maggiore fra il sistema pubblico e quello privato, in modo da utilizzare tutte le possibili risorse presenti nella comunità per offrire la gamma più appropriata di servizi, tesi ad evitare drammi che scuotono la coscienza di ciascuno".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →