Italia. Umbria. Aumenta consumo di cocaina. An chiede provvedimenti
'Servono provvedimenti seri e immediati per contrastare i gravissimi problemi che il traffico e l'utilizzo di sostanze stupefacenti sta causando in Umbria'. A chiederli alla Giunta regionale dell'Umbria, e' il capogruppo di An, Franco Zaffini che definisce l'operato del governo regionale in materia di tossicodipendenze 'inefficace e pericolosamente limitativo'. Zaffini fa riferimento alla legge regionale numero 1 del 2007, sull'accesso ai trattamenti terapeutici dei consumatori di sostanze psicoattive o in stato di dipendenza, che di fatto 'rende la diagnosi e la certificazione dello stato di dipendenza di competenza esclusivamente pubblica'.'E' tragico che alla legge regionale sulle tossicodipendenze corrisponda, nei primi tre mesi del 2007 un computo di morti per overdose che sembra un bollettino di guerra. La giunta regionale non ha la colpa dei decessi per overdose, ma con una legge simile di fatto impedisce ai privati, e a tanti ottimi collaboratori, di operare e di contribuire efficacemente a ridurre i decessi'.
Il capogruppo di An chiede di rivedere la legge appena emanata e di 'riconoscere il principio fondamentale della parita' di scelta del cittadino e della parita' di accesso alle strutture pubbliche e private, principio fissato dalla normativa nazionale vigente'. Zaffini accusa poi la Giunta di 'atteggiamento ideologico autodistruttivo' e di 'sottovalutazione della dimensione del problema'. A dimostrazione cita, 'le condizioni di abbandono in cui versano i Sert umbri, primo fra tutti quello di Perugia, che non riescono nemmeno ad avere una sede adeguata e sono come dei ghetti da tutti rifiutati'.
'La lotta alla droga implica l'utilizzo di ogni strumento utile, dalla politica istituzionale alle forze dell'ordine, al contributo delle parti sociali fino al singolo cittadino. L'ente Regione da solo non puo' certo risolvere il problema, ma ha il dovere di fare tutto quanto e' di sua competenza.
In questo caso puo' e deve creare le condizioni politiche e legislative per una collaborazione totale, aprendo ai privati e riconoscendo il loro prezioso contributo al di la' di ogni ideologia'.
PIU' COCAINA IN PROVINCIA PERUGIA,GDF ALLARME SOCIALE - Aumenta il consumo di cocaina in provincia di Perugia ma crescono anche i sequestri operati dalla guardia di finanza. E' uno dei dati sottolineati oggi dal comandante provinciale della gdf, colonnello Salvatore De Benedetto, in occasione della presentazione del rapporto sull'attivita' svolta lo scorso anno in tutta l'Umbria.
'Sicuramente ce ne e' di piu'' ha sostenuto l'ufficiale riferendosi al territorio di sua competenza.
Il colonnello De Benedetto ha quindi evidenziato l'attivita' operativa svolta dai Baschi verdi e dal gruppo operativo antidroga. Nei primi tre mesi di quest'anno ci sono stati 12 arresti e 25 denunce a piede libero. Sequestrati oltre un chilo di cocaina e due chili e mezzo di hascisc.
Nel corso della presentazione del rapporto 2006 i vertici della gdf hanno ribadito che in Umbria e, in particolare nella provincia di Perugia, il fenomeno del traffico di stupefacenti ha raggiunto un preoccupante livello di allarme sociale.
L'anno scorso le fiamme gialle hanno sequestrato in tutta la regione 656 grammi tra cocaina ed eroina, 25 mila 163 grammi di hascisc e marijuana (+ 51% rispetto al 2005), 2.000 semi di canapa indiana. Le denunce a piede libero sono state 27, 19 gli arresti.
Il colonnello De Benedetto ha spiegato che le fiamme gialle stanno monitorando con sempre piu' attenzione i flussi finanziari legati allo spaccio di droga. 'L'obiettivo e' di aggredire i patrimoni e le rendite provenienti da tale attivita' illecita''.
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