Italia. Umbria. Cdl: faremo dura opposizione contro nuova legge sulla tossicodipendenza
Annunciano 'opposizione durissima, come quella contro il garante dei detenuti', i gruppi della Cdl in consiglio regionale, contro la normativa che intende escludere i privati dalle decisioni sull' invio dei tossicodipendenti alle comunita' di recupero e che l' assemblea dovrebbe cominciare a discutere dal 7 novembre prossimo.Ieri mattina in una conferenza stampa Massimo Mantovani (Fi), Aldo Tracchegiani (An) ed Enrico Melasecche (Udc), hanno bollato la normativa come 'l' ennesima legge ideologica, ispirata da Rifondazione comunista', paventando che queste scelte potrebbero 'determinare corsie preferenziali verso determinate comunita' terapeutiche'.
Mantovani ha criticato la scelta della maggioranza di procedere con l' iter della legge 'nonostante la nostra richiesta di aspettare che la Corte costituzionale si pronunciasse sulla legge Fini-Giovanardi che, al momento, riconosce anche ai medici privati la possibilita' di decidere sull' avvio al trattamento dei soggetti in stato di dipendenza'. Invece assegnando l' esclusiva certificazione solo ai servizi pubblici si dimostra che in Umbria non c'e' spazio per una sanita' privata e che la parte piu' di sinistra dello schieramento (Rifondazione comunista e sinistra Ds) intende schiacciare il partito della Margherita su impostazioni fortemente ideologiche, come e' gia' avvenuto con il garante dei detenuti e piu' di recente con la legge sulla sussidiarieta', stravolta in commissione'.
Per Tracchegiani, 'in Umbria siamo ormai al dilagare della droga: occorre sollecitare le istituzioni a prendere posizioni serie. Servono quelle unita' mobili che ad Assisi hanno dato buoni risultati, servono controlli sull' immigrazione ma soprattutto occorre dare ai giovani valori veri'.
Di 'furore ideologico, cominciato con la legge sul garante delle carceri', ha parlato Melasecche.
Nella conferenza stampa e' stato anche sottolineato che, nella votazione in commissione, Ada Girolamini, dello Sdi, si e' astenuta.
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