Italia. Umbria. Rapporto sulle dipendenze
I dati di diverse fonti elaborati dalla direzione sanita' e servizi sociali della Regione presentano un quadro dell'Umbria considerato "decisamente preoccupante" e caratterizzato da un'ampia diffusione di sostanze psicoattive illegali, come uso da parte della popolazione e per dimensioni del mercato illecito.Rispetto a quanto avviene in ambito nazionale, i dati sono in espansione soprattutto per sostanze a piu' elevata pericolosita', come l'eroina. Infine l'indicatore relativo ai decessi per overdose, risulta da alcuni anni in Umbria su livelli molto elevati. In Italia infatti si e' registrato, a partire dal 1997, un decremento costante dei decessi (con un modico aumento nel 2004, confermato anche per il 2005); in Umbria, invece, la mortalita' per overdose ha un andamento in costante aumento dal 2002. Nel 2005 sono stati segnalati 25 casi di decesso direttamente correlato al consumo di stupefacenti, 17 nella Provincia di Perugia e otto in quella di Terni.
Se il numero di decessi viene rapportato alla popolazione residente compresa nella fascia d'eta' 14-64 anni, si osserva che per ogni 100 mila abitanti l'Umbria ha un tasso di 4.5 decessi, il piu' alto a livello nazionale, superiore di tre punti alla media italiana.
La sostanza primaria causa della morte - emerge dai dati resi noti dalla Regione - e' sempre l'eroina, nel 75% dei casi associata ad altre sostanze; nel 44% ad alcool e cocaina, nel 27% alcol, nel 16% alcol, cocaina e benzodiazepine, nell'11% dei casi cocaina.
Nella maggior parte dei casi sono interessati gli uomini; la fascia di eta' piu' colpita e' quella dai 30 ai 34 anni. La mortalita' da overdose si associa, poi, ad altri elementi, che nell'insieme - ritengono gli esperti della Regione - paiono delineare un fenomeno complessivo di diffusione e consumo delle sostanze, con caratteristiche di espansione peculiari rispetto al panorama nazionale. Quadri in qualche misura similari sono peraltro rilevabili in regioni limitrofe, configurando una fascia dell'Italia centrale con elementi specifici, non ancora sottoposti ad indagini esplicative (oltre l'Umbria, Liguria, Toscana, Abruzzo).
Dal Rapporto annuale 2005 del ministero dell'Interno sull'attivita' di contrasto al traffico illecito di stupefacenti, si evidenzia come nel 2005 in Italia le operazioni antidroga hanno registrato un incremento del 5% rispetto al 2004, con un aumento dei sequestri di cocaina e di hashish, ed un decremento dei sequestri di eroina, di marijuana e di prodotti anfetaminici.
In Umbria nelle operazioni complessive del 2005 si e' rilevata una variazione positiva del 41,7% rispetto all'anno precedente; sono aumentati i sequestri di eroina, di cocaina e di hashish, sono diminuite le altre tipologie di sostanze. Eroina, cocaina, marijuana e sostanze sintetiche sono state sequestrate quasi totalmente nella provincia di Perugia. Riguardo alle segnalazioni all'autorita' giudiziaria, nel 2005 si e' registrato un decremento, piu' incisivo in Umbria rispetto all'Italia; tuttavia, rapportando il numero delle segnalazioni alla popolazione generale, per l'Umbria si registra un tasso del 64,6 per 100 mila abitanti, di undici punti superiore al tasso della media nazionale.
Per il 93,9% delle segnalazioni, il reato contestato e' stato "produzione e traffico di sostanze stupefacenti", con una diminuzione dell'11.25 per cento rispetto al precedente anno. Le segnalazioni per associazione finalizzata al traffico sono aumentate del 32% rispetto al 2004.
Gli utenti dei Sert in Umbria hanno avuto un costante aumento dal 1994 fino al 2002, di minore evidenza rispetto al dato nazionale, e dal 2003 si registra una lieve diminuzione; in ogni modo l'Umbria si colloca, anche per questo dato, su valori superiori rispetto alla media nazionale.
In Umbria, infatti, si registrano valori che vanno dai 57 ai 61 utenti per 10 mila abitanti e l'unica regione con valori superiori e' la Liguria.
Per quanto riguarda la diffusione dei fenomeni di consumo di sostanze nella popolazione scolastica, le indagini Espad condotte in Italia dal Cnr documentano per l'Umbria una situazione assimilabile alla media delle altre regioni italiane. Tuttavia secondo gli esperti della Regione e' da notare, anche in quest'area, come l'Umbria si ponga a livello nazionale su posizioni piu' elevate proprio nelle dichiarazioni di consumo relative a sostanze a piu' alta pericolosita' (cocaina e soprattutto eroina).
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