Domenica 7 giugno 2026
Menu

Italia. Umbria: record di overdose. Verdi e civici: guardiamo in faccia la realta'

Notizia ·
"La ventunesima morte per overdose in Umbria piomba come un macigno nel clima di spensieratezza di Eurochocolate. E' forse giunto il momento di guardare in faccia una realta' che assegna all'Umbria e in particolare alla provincia di Perugia il triste record delle morti per droga in Italia": a dirlo e' il capogruppo regionale dei Verdi e civici Olivier Bruno Dottorini.
"Con lo 0,27 di decessi ogni diecimila abitanti la nostra regione e' infatti ai vertici di una graduatoria per nulla gratificante e da nessuno ambita". Il capogruppo dei Verdi chiede quindi agli assessori competenti di convocare un tavolo urgente con tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano dell'azione a favore delle persone che abusano di sostanze stupefacenti. "Sarebbe opportuno che nell'agenda politica e sociale iniziasse a fare capolino anche questa preoccupante situazione che in Umbria riguarda centinaia di famiglie. Non possiamo prendere coscienza del problema solo quando colpisce personaggi da rotocalco o rampolli dell'alta societa'. Il record perugino testimonia una realta' preoccupante fatta di un disagio diffuso e sempre piu' allargato ai giovani 'normali', una realta' da affrontare con molta serieta' e coraggio attraverso una strategia comune e condivisa. Occorre rendere operativi gli indirizzi di programmazione socio-sanitaria gia' previsti nel Piano sanitario regionale perche' incidano realmente sulle azioni territoriali dei Sert e degli altri servizi, dalle comunita' alle unita' di strada. Senza una strategia operativa comune che preveda, per esempio, la somministrazione agli utenti dei farmaci salva-vita, senza campagne di informazione per la riduzione del danno rivolte ai consumatori e senza un vero collegamento tra le forze dell'ordine e i servizi per un autentico monitoraggio sulla pericolosita' delle sostanze immesse nel mercato sara' difficile invertire questa tendenza che si sta ormai stabilizzando".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →