Italia. Umbria: record di overdose. Verdi e civici: guardiamo in faccia la realta'
"La ventunesima morte per overdose in Umbria piomba come un macigno nel clima di spensieratezza di Eurochocolate. E' forse giunto il momento di guardare in faccia una realta' che assegna all'Umbria e in particolare alla provincia di Perugia il triste record delle morti per droga in Italia": a dirlo e' il capogruppo regionale dei Verdi e civici Olivier Bruno Dottorini."Con lo 0,27 di decessi ogni diecimila abitanti la nostra regione e' infatti ai vertici di una graduatoria per nulla gratificante e da nessuno ambita". Il capogruppo dei Verdi chiede quindi agli assessori competenti di convocare un tavolo urgente con tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano dell'azione a favore delle persone che abusano di sostanze stupefacenti. "Sarebbe opportuno che nell'agenda politica e sociale iniziasse a fare capolino anche questa preoccupante situazione che in Umbria riguarda centinaia di famiglie. Non possiamo prendere coscienza del problema solo quando colpisce personaggi da rotocalco o rampolli dell'alta societa'. Il record perugino testimonia una realta' preoccupante fatta di un disagio diffuso e sempre piu' allargato ai giovani 'normali', una realta' da affrontare con molta serieta' e coraggio attraverso una strategia comune e condivisa. Occorre rendere operativi gli indirizzi di programmazione socio-sanitaria gia' previsti nel Piano sanitario regionale perche' incidano realmente sulle azioni territoriali dei Sert e degli altri servizi, dalle comunita' alle unita' di strada. Senza una strategia operativa comune che preveda, per esempio, la somministrazione agli utenti dei farmaci salva-vita, senza campagne di informazione per la riduzione del danno rivolte ai consumatori e senza un vero collegamento tra le forze dell'ordine e i servizi per un autentico monitoraggio sulla pericolosita' delle sostanze immesse nel mercato sara' difficile invertire questa tendenza che si sta ormai stabilizzando".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti