Italia. Unhcr: abbreviare tempi per status rifugiati
Una riflessione su una legge organica in materia di asilo politico per essere efficace non puo' prescindere dal contesto europeo nel quale l'Italia si muove. E' stato questo il denominatore comune della tavola rotonda che ieri mattina si e' tenuta nella sede dell'Unicef, organizzata da Programma Integra in collaborazione con il Progetto diritti Onlus, a cui hanno partecipato tra gli altri l'assessore alle politiche sociali del comune di Roma Raffaela Milano, il portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Laura Boldrini e il membro della della commissione affari costituzionali della Camera Franco Russo.
Boldrini ha sottolineato l'importanza di abbreviare i tempi di attesa per la domanda per lo status di rifugiato e di 'offrire il permesso del ricongiungimento famigliare anche a chi usufruisce di un permesso di soggiorno, che attualmente e' negato al 45% degli immigrati e infine migliorare il servizio di imbarco e sbarco degli immigrati al fine di ridurre i numerosi rischi di perdite di vite umane'.
'E' importante costruire una legge - ha detto Milano - che nasca dalla cooperazione di servizi e associazioni che operano nel settore dell'assistenza agli immigrati, al fine di creare un testo che non provenga solo dall'alto ma tenga in considerazione l'esperienza fino ad ora costruita sul territorio. Dobbiamo pensare infine non solo ad un percorso legislativo, comprensivo dei diritti della persona ma anche ad un'assistenza sociale che aiuti la persona a costruire il suo futuro' Russo ha detto che nella nuova legge che il Parlamento dovra' fare, 'occorre creare una netta distinzione del ruolo dell'asilante e del rifugiante, in quanto nella legge Bossi-Fini questo non e' ben chiaro'.
Boldrini ha sottolineato l'importanza di abbreviare i tempi di attesa per la domanda per lo status di rifugiato e di 'offrire il permesso del ricongiungimento famigliare anche a chi usufruisce di un permesso di soggiorno, che attualmente e' negato al 45% degli immigrati e infine migliorare il servizio di imbarco e sbarco degli immigrati al fine di ridurre i numerosi rischi di perdite di vite umane'.
'E' importante costruire una legge - ha detto Milano - che nasca dalla cooperazione di servizi e associazioni che operano nel settore dell'assistenza agli immigrati, al fine di creare un testo che non provenga solo dall'alto ma tenga in considerazione l'esperienza fino ad ora costruita sul territorio. Dobbiamo pensare infine non solo ad un percorso legislativo, comprensivo dei diritti della persona ma anche ad un'assistenza sociale che aiuti la persona a costruire il suo futuro' Russo ha detto che nella nuova legge che il Parlamento dovra' fare, 'occorre creare una netta distinzione del ruolo dell'asilante e del rifugiante, in quanto nella legge Bossi-Fini questo non e' ben chiaro'.
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