Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Unione Camere Penali: commissione Affari Sociali immobilista su tossicodipendenze

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A piu' di un anno dall'approvazione della legge 49/06, piu' nota come legge Fini-Giovanardi, e a dieci mesi dall'insediamento del Governo l'Unione delle Camere Penali non puo' non 'stigmatizzarne l'immobilismo in tema di tossicodipendenza: da un lato la logica ideologica e punitiva della legge Fini-Giovanardi continua inspiegabilmente a dispiegare i suoi effetti criminogeni, dall'altro il timido tentativo di modifica delle tabelle sulle quantita' delle sostanze ha subito un brusco arresto'. E' quanto afferma in un documento l'Osservatorio carceri dell'Ucpi.

'Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria fotografa la percentuale di detenuti tossicodipendenti rispetto alla popolazione detenuta globale intorno al 30%. I dati forniti dal Ministero degli Interni a seguito dell'emanazione della legge indicano un rilevante aumento delle segnalazioni all'Autorita' giudiziaria e degli arresti per detenzione di cannabis nel periodo maggio-ottobre 2006 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente'. In particolare, si evidenzia che i dati forniti dal ministro della Salute Livia Turco nella sua informativa sul decreto che ha aumentato le dosi detenibili per uso personale al di sopra della quale scatta la sanzione penale, 'dimostrano che sono aumentati del 10,1% gli arresti per possesso di hashish, mentre gli arresti per possesso di marijuana e' aumentato addirittura del 63,9%, e per quelli in possesso di intere piantine di cannabis c'e' stato un incremento del 17, 85%.
Da molti mesi, scrive ancora l'Osservatorio carceri Ucpi, giacciono poi in Parlamento varie proposte di legge per l'abrogazione della legge 49/06. In questi mesi di vigenza della legge 'si e' assistito ad un aumento massiccio di ingressi in carcere di consumatori di droghe leggere con effetti devastanti non solo per coloro che, anche se incensurati, sono stati arrestati e ristretti in carcere, ma anche per l'intero sistema'.

'Nella Commissione Affari Sociali e' stata piu' volte rinviata la calendarizzazione della proposta di modifica della legge Fini-Giovanardi a firma Marco Boato. Il primo firmatario ha piu' volte citato le parole del programma della maggioranza dove si sosteneva la necessita' di superare l'impostazione repressiva che la legge Fini-Giovanardi aveva dato alle politiche sulle tossicodipendenze ricordando le parole utilizzate nel programma dell'Unione che a proposito di droghe diceva 'Educare, prevenire, curare, non incarcerare'.
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