Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Valdegamberi: Ferrero ha posizioni inaccettabili

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Posizioni politicamente e strategicamente inaccettabili, senza possibilita' di alcuna mediazione. Presa d'atto che si parte da principi totalmente opposti nella lotta alla droga. Appello alle Regioni perche' ci sia rivalutazione attenta e fortemente critica delle proposte ministeriali in materia di dipendenze. Sono alcuni dei passaggi principali della lettera scritta dall'assessore alle Politiche Sociali della Regione Veneto Stefano Valdegamberi al ministro Paolo Ferrero, e che segna la dura presa di posizione del Veneto, dopo la riunione della Consulta Nazionale sulle Tossicodipendenze tenutasi il 28 marzo Roma nel corso della quale il Ministro aveva, tra l'altro, proposto di abolire la legge Fini Giovanardi.
'Sento il dovere di esprimerle formalmente il mio dissenso. A mio avviso non e' corretto ne' condivisibile introdurre la depenalizzazione e l'abolizione delle sanzioni amministrative per chi usa droga'. 'Questo assessorato e' contrario all'uso di qualsiasi tipo di droga  e rifiuta la distinzione tra droghe leggere e pesanti che crea solo un falso convincimento nei giovani che possano esistere droghe meno pericolose di altre'.
In particolare per un adolescente in crescita, secondo l'assessore veneto, 'tutte le droghe sono pericolose e dannose e dobbiamo dare ai nostri giovani un semplice e chiaro messaggio: la droga non si deve toccare, mai e senza alcuna mediazione'.
'L'uso di droghe deve restare un illecito e come tale percepito a livello sociale e soprattutto dai giovani, perche' solo cosi chi utilizza droghe avra' ben chiaro che sta facendo una cosa considerata pericolosa per la salute anche dallo Stato e dalle istituzioni deputate alla promozione e protezione della salute e del benessere sociale. Tutto questo non solo per la propria salute ma anche di quella degli altri, considerate, per esempio, le conseguenze degli incidenti stradali'. 'Come tutti i comportamenti a rischio che possono essere evitabili con scelte personali e responsabili, anche in questo caso (come nel caso del casco per poter usare un motorino) se non vi e' il rispetto di questa regola di salute e' giusto ed educativo che vi sia la sanzione. La giusta sanzione - ricorda ancora - oltre che il giusto premio sta alla base di qualsiasi rapporto educativo che lo Stato ha anche nei confronti dei propri giovani'.
'In questa logica non ci interessano neppure e siamo contrari alle sperimentazioni dell'eroina , della cannabis terapeutica e ancora di piu' alla istituzione delle 'camere del buco' che riteniamo lesive della dignita' umana. Per quanto riguarda l'abuso di l'alcol e il tabagismo, riteniamo che debba essere fortemente rilanciata una politica preventiva molto piu' forte per contrastare sempre di piu' l'uso precoce soprattutto tra i giovanissimi, rivalutando anche modelli culturali e sociali che debbono essere fortemente rimessi in discussione. Basti ricordare - prosegue la lettera - quanto queste sostanze sono anche responsabili degli incidenti stradali che mietono giovani vittime tutti i fine settimana'. Secondo l'assessore, vanno rilanciate politiche serie e di sostegno concreto soprattutto alla famiglia, programmi di comunicazione che parlino chiaro e che dicano ai giovani che drogarsi oltre ad essere dannosissimo e' anche un disvalore, che il successo e il falso benessere che si rincorre attraverso le droghe e' una perdita inestimabile dei valori principali e propri della persona umana oltre che della propria spiritualita'. 'Quello su cui bisogna puntare con nostri giovani e le loro famiglie e' certamente anche la riscoperta del divertimento sano e non dello sballo a tutti i costi, delle relazioni umane vere e sincere e non mediate o alterate da sostanze chimiche (al punto tale che non sai mai con chi stai parlando perche' finito l'effetto, quella persona si trasformera' in un'altra), il sacrificio che bisogna mettere nella conquista delle me'te veramente importanti della vita.
Questi sono i fondamentali valori e principi che stanno alla base di una vera lotta alla droga'.
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