Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Varata carta dei valori

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Carta dei valori - realizzata attraverso mesi di consultazioni con associazioni e organizzazioni del mondo dell'immigrazione e religiose, sociali, sindacali e del volontariato - si articola su 7 paragrafi: l'Italia, comunita' di persone e di valori; dignita' della persona, diritti e doveri; lavoro e salute; scuola, istruzione e informazione; famiglia e nuove generazioni; laicita' e liberta' religiosa; impegno internazionale dell'Italia. Questi, in sintesi, i passi salienti.
- DIRITTI E DOVERI - "L'Italia e' impegnata - si legge nella Carta - perche' ogni persona sin dal primo momento in cui si trova sul territorio italiano possa fruire dei diritti fondamentali, senza distinzione di sesso, etnia, religione, condizioni sociali. Al tempo stesso, ogni persona che vive in Italia deve rispettare i valori su cui pieria la societa', i diritti degli altri, i doveri di solidarieta' richiesti dalle leggi". E ancora: "L'uomo e la donna hanno pari dignita' e fruiscono degli stessi diritti dentro e fuori la famiglia".
L'immigrato puo', alle condizioni previste dalla legge, diventare cittadino italiano ma per ottenere la cittadinanza e' tenuto a "conoscere la lingua italiana e gli elementi essenziali della storia e della cultura nazionali e condividere i principi che regolano la nostra societa'". A tutti e' garantito il diritto al lavoro, alla salute, alla casa.
- SCUOLA E ISTRUZIONE - Bambini e ragazzi hanno "il diritto e il dovere di frequentare la scuola dell'obbligo, per inserirsi a parita' di diritti nella societa' e divenirne soggetti attivi": l'insegnamento "promuove la conoscenza dei diritti fondamentali e l'educazione alla legalita', le relazioni amichevoli tra gli uomini, il rispetto e la benevolenza verso ogni forma di vita esistente". Per un insegnamento adeguato al pluralismo della societa' il documento giudica "essenziale promuovere la conoscenza della cultura e della religione di appartenenza dei ragazzi e delle loro famiglie: la scuola promuovere la conoscenza e l'integrazione tra i ragazzi, il superamento dei pregiudizi e la crescita comune dei giovani evitando divisioni e discriminazioni".
Anche per i media c'e' il richiamo a favorire la conoscenza dell'immigrazione e di tutte le sue componenti "contrastando pregiudizi e xenofobie".
FAMIGLIA E MATRIMONIO - Il matrimonio - base della societa' naturale - "e' fondato sull'eguaglianza di diritti e di responsabilita' tra marito e moglie ed e' per questo a struttura monogamica: l'Italia proibisce la poligamia come contraria ai diritti della donna, in accordo anche con i principi affermati dalle istituzioni europee". L'ordinamento italiano - si legge ancora nel documento - "proibisce ogni forma di coercizione e di violenza dentro e fuori la famiglia e tutela la dignita' della donna in tutte le sue manifestazioni e in ogni momento della vita' associativa. Base dell'unione coniugale e' la liberta' matrimoniale che spetta ai giovani e comporta il divieto di coercizioni e di matrimoni forzati o tra bambini.
- LIBERTA' RELIGIOSA - La Carta dei valori riconosce la liberta' religiosa "ad ogni persona, cittadino o straniero: tutte le concessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Lo Stato laico riconosce il contributo positivo che le religioni recano alla collettivita'". La liberta' religiosa "comprende il diritto di avere una fede religiosa o di non averla, di essere praticante o non praticante, di cambiare religione, di diffonderla convincendo gli altri, di unirsi in organizzazioni confessionali". Il rispetto dei simboli e dei segni di tutte le religioni deve essere assoluto, "nessuno puo' ritenersi offeso dai segni e dai simboli di religioni diverse dalla sua" e le convinzioni religiose altrui non possono essere viste come fattori di divisione. Nessuna restrizione, infine, "all'abbigliamento della persona, purche' liberamente scelto e non lesivo della sua dignita'" ma "non sono accettabili forme di vestiario che coprono il volto perche' cio' impedisce il riconoscimento della persona e la ostacola nell'entrare in rapporto con gli altri".
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