Italia. Vasco si, Vasco no… ancora commenti
Non si placano i commenti e le prese di posizione dopo l'intervento di Vasco Rossi pubblicato ieri dal Quotidiano Nazionale.
Dalla parte di Vasco e contro le richieste di censura arrivate dal senatore di Alleanza Nazionale, Bonatesta, l'on. Maurizio Turco e Francesco Guccini.
"Il senatore Michele Bonatesta anziche' chiedere un dibattito per confrontare le sue idee con quelle di Vasco Rossi, chiede che sia silenziato. Lo fa a ragion veduta: di fronte ai dogmi, a cosa servono i confronti?", si chiede l'on. Maurizio Turco, presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo. "Vasco Rossi ha chiesto che si apra un dibattito scientifico e che ci sia una legislazione conseguente, e non che siccome c'e' una legge dogmatica si silenzi la scienza. L'impressione e' proprio quella che si voglia silenziare Vasco Rossi per evitare il dibattito. Gli e' andata bene, in altri tempi chi opponeva la scienza ai dogmi finiva abbrustolito". L'europarlamentare radicale chiude con un ringraziamento: "Ringraziamo Vasco Rossi che da anni imperterrito sale sul palco di coloro che lottano per governare il flagello delle droghe proibite, nonostante gli ostracismi e le minacce".
Con Vasco anche il 'collega' e conterraneo Francesco Guccini, che scomoda la letteratura, citando i classici "Gargantua e Pantagruel" e il "Conte di Montecristo", nei quali l'uso di droghe leggere e' trattato con nonchalance. "Lo vogliono escludere dalla tv? -commenta l'autore di "Dio e' morto"- ma a Vasco, come a me, non glie ne frega niente di andare in televisione. Certo, la vocazione di An alla censura e' atavica...".
Sulle pagine dello stesso Quotidiano Nazionale interviene con un commento Gabriele Cane', gia' direttore de Il Resto del Carlino: "Caro Vasco, tieni per te la vita spericolata", il titolo.
Questo l'incipit: "Sarebbe come girare con una bottiglia di Pinot disegnata sulla giacca. Sarebbe come incitare a farsi un "bianchetto" invece che un bicchiere di whisky. Sarebbe come pensare che ubriacarsi di vino, non sia l'anticamera dell'ubriacarsi tout-court: insomma, del diventare anche degli alcolizzati. I sostenitori delle cosiddette droghe leggere, invece, sono cosi'. Incitano allo spinello, mettendo sullo stesso piano un tiro di marijuana e una boccata d'aria di montagna".
Non e' chiaro il Cane'-pensiero? "Noi, invece, crediamo con don Pierino Gelmini, con Andrea Muccioli e con tutti quelli che hanno a che fare sul serio con gli stupefacenti e con i loro effetti devastanti, che le droghe, tutte, vadano vietate. Perche' proibire non vuol dire essere proibizionisti, ma semplicemente tutelare la vita e la salute". In uno slancio finale e libertario, comunque Gabriele Cane' conclude il suo editoriale sconsigliando a Vasco Rossi di continuare a girare con quella maglietta, ma senza minacciare censure o esclusioni dalla tv: "Fumatela e lasciala fumare, se vuoi. Ma senza sponsorizzarla. Perche' in fondo a quel tunnel, molto spesso c'e' solo il buio", chiude Cane'.
Sul sito Internet del Quotidiano Nazionale, intanto si puo' partecipare al sondaggio "Legalizzare la marijuana, cosa ne pensi?". Per ora la maggioranza e' dei favorevoli.
Dalla parte di Vasco e contro le richieste di censura arrivate dal senatore di Alleanza Nazionale, Bonatesta, l'on. Maurizio Turco e Francesco Guccini.
"Il senatore Michele Bonatesta anziche' chiedere un dibattito per confrontare le sue idee con quelle di Vasco Rossi, chiede che sia silenziato. Lo fa a ragion veduta: di fronte ai dogmi, a cosa servono i confronti?", si chiede l'on. Maurizio Turco, presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo. "Vasco Rossi ha chiesto che si apra un dibattito scientifico e che ci sia una legislazione conseguente, e non che siccome c'e' una legge dogmatica si silenzi la scienza. L'impressione e' proprio quella che si voglia silenziare Vasco Rossi per evitare il dibattito. Gli e' andata bene, in altri tempi chi opponeva la scienza ai dogmi finiva abbrustolito". L'europarlamentare radicale chiude con un ringraziamento: "Ringraziamo Vasco Rossi che da anni imperterrito sale sul palco di coloro che lottano per governare il flagello delle droghe proibite, nonostante gli ostracismi e le minacce".
Con Vasco anche il 'collega' e conterraneo Francesco Guccini, che scomoda la letteratura, citando i classici "Gargantua e Pantagruel" e il "Conte di Montecristo", nei quali l'uso di droghe leggere e' trattato con nonchalance. "Lo vogliono escludere dalla tv? -commenta l'autore di "Dio e' morto"- ma a Vasco, come a me, non glie ne frega niente di andare in televisione. Certo, la vocazione di An alla censura e' atavica...".
Sulle pagine dello stesso Quotidiano Nazionale interviene con un commento Gabriele Cane', gia' direttore de Il Resto del Carlino: "Caro Vasco, tieni per te la vita spericolata", il titolo.
Questo l'incipit: "Sarebbe come girare con una bottiglia di Pinot disegnata sulla giacca. Sarebbe come incitare a farsi un "bianchetto" invece che un bicchiere di whisky. Sarebbe come pensare che ubriacarsi di vino, non sia l'anticamera dell'ubriacarsi tout-court: insomma, del diventare anche degli alcolizzati. I sostenitori delle cosiddette droghe leggere, invece, sono cosi'. Incitano allo spinello, mettendo sullo stesso piano un tiro di marijuana e una boccata d'aria di montagna".
Non e' chiaro il Cane'-pensiero? "Noi, invece, crediamo con don Pierino Gelmini, con Andrea Muccioli e con tutti quelli che hanno a che fare sul serio con gli stupefacenti e con i loro effetti devastanti, che le droghe, tutte, vadano vietate. Perche' proibire non vuol dire essere proibizionisti, ma semplicemente tutelare la vita e la salute". In uno slancio finale e libertario, comunque Gabriele Cane' conclude il suo editoriale sconsigliando a Vasco Rossi di continuare a girare con quella maglietta, ma senza minacciare censure o esclusioni dalla tv: "Fumatela e lasciala fumare, se vuoi. Ma senza sponsorizzarla. Perche' in fondo a quel tunnel, molto spesso c'e' solo il buio", chiude Cane'.
Sul sito Internet del Quotidiano Nazionale, intanto si puo' partecipare al sondaggio "Legalizzare la marijuana, cosa ne pensi?". Per ora la maggioranza e' dei favorevoli.
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