Italia. Vasco testimonial dello spinello! Intervenga la magistratura
"Intervenga la magistratura per valutare se nel comportamento di Vasco Rossi possano ravvisarsi, come noi crediamo, le ipotesi di reato di istigazione all'uso di sostanze stupefacenti e pubblicita' indiretta delle stesse": lo chiede il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di AN e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai, denunciando che "durante il concerto tenuto ieri sera a Milano, Vasco Rossi ha indossato una maglietta con una foglia di cannabis sul retro, e il presentatore Diego Spagnoli e' salito sul palco vestito da giardiniere, con un mazzo di ramoscelli di marijuana (vera o finta poco importa) in mano, per presentare la band".
Per Bonatesta, "i nostri giovani di tutto hanno bisogno tranne che dei testimonial dello spinello che utilizzano le luci della ribalta per inneggiare alla marijuana, per fare spot a favore della 'canna libera', per promuovere l'uso della droga. Comportamenti tanto piu' dannosi perche' vengono da chi, essendo un cantante, e' seguitissimo dai ragazzi". A giudizio dell'esponente di AN, "se la droga miete tante vittime tra i giovani, se tanti ragazzi fumano, bruciandosi il cervello, la colpa e' anche di comportamenti come quello di Vasco Rossi, tipico esempio di quella cultura che giustifica, legittima e incentiva l'uso delle sostanze stupefacenti. Una cultura che va stroncata se si vogliono avere speranze di contrastare con successo il flagello della tossicodipendenza. Anche perche' questi gesti -aggiunge il senatore- propagano una malainformazione foriera di dannose conseguenze. I giovani che si fanno le canne non se le farebbero se conoscessero il reale pericolo per la salute che esse comportano. Pericolo che certo non potranno conoscere assistendo allo show di Vasco Rossi o vedendo che esso e' tranquillamente tollerato dalle istituzioni. Mentre quei giovani che le canne non se le fanno, -conclude Bonatesta- verranno invogliati a provarle".
Per Bonatesta, "i nostri giovani di tutto hanno bisogno tranne che dei testimonial dello spinello che utilizzano le luci della ribalta per inneggiare alla marijuana, per fare spot a favore della 'canna libera', per promuovere l'uso della droga. Comportamenti tanto piu' dannosi perche' vengono da chi, essendo un cantante, e' seguitissimo dai ragazzi". A giudizio dell'esponente di AN, "se la droga miete tante vittime tra i giovani, se tanti ragazzi fumano, bruciandosi il cervello, la colpa e' anche di comportamenti come quello di Vasco Rossi, tipico esempio di quella cultura che giustifica, legittima e incentiva l'uso delle sostanze stupefacenti. Una cultura che va stroncata se si vogliono avere speranze di contrastare con successo il flagello della tossicodipendenza. Anche perche' questi gesti -aggiunge il senatore- propagano una malainformazione foriera di dannose conseguenze. I giovani che si fanno le canne non se le farebbero se conoscessero il reale pericolo per la salute che esse comportano. Pericolo che certo non potranno conoscere assistendo allo show di Vasco Rossi o vedendo che esso e' tranquillamente tollerato dalle istituzioni. Mentre quei giovani che le canne non se le fanno, -conclude Bonatesta- verranno invogliati a provarle".
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