Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Veneto: 1 adolescente su 4 usa sostanze ilegali

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Il 26% dei quindicenni maschi e il 20% delle femmine in Veneto fa uso di sostanze illecite, miscugli di cannabinoidi, ecstasy e cocaina; ovvero, il binomio adolescenti/droga vale nella regione vale quasi per un ragazzo su quattro. Sono questi alcuni dei dati preoccupanti presentati oggi dai servizi sociali del Veneto nel corso della 47/A conferenza della Icaa (International Council of alcohol and addiction) sull'abuso di alcol e droghe, svoltasi al Lido di Venezia.
Sempre in Veneto, ha ricordato Luciano Rampazzo, dirigente per i Servizi Sociali della sanita' della Regione, i tredicenni che usano sostanze sono il 14%, con prevalenza di cannabinoidi.
Mentre sono 16.500 i dipendenti da eroina, di cui oltre 10.000 nei servizi di accoglienza e terapia e Sert. Il 50% degli utenti delle comunita' terapeutiche presentano problemi psichiatrici, mentre il 20% di quelli seguiti dai servizi socio sanitari hanno richiesto sostanze sedative. Un recente sondaggio effettuato nelle scuole della regione, incrociato con i dati dell'OMS, ha quindi messo in rilievo che un adolescente su quattro abusa di sostanze illecite. "Fenomeno particolarmente preoccupante -ha detto Rampazzo- e' l'aumento di individui che fanno uso di cocaina, non piu' droga d'elite ma di massa, quasi sempre combinata con uso di alcool, cannabinoidi, e droghe sintetiche". Secondo l'esperto, puo' esserci nei giovani una tendenza a sottovalutare il rischio dipendenza delle droghe meno conosciute, nella falsa convinzione che solo l'eroina sia "la droga". Ma un atteggiamento di sottovalitazione analogo, si riscontra, ha aggiunto, si riscontra anche da parte degli adulti cocainomani. I giovani che si rivolgono alle comunita' terapeutiche, cominciano a fare uso di sostanze verso i tredici anni e spesso arrivano a 20 anni con gravi disturbi, soprattutto nell'abuso di droghe sintetiche. L'obiettivo, ha sottolineato Rampazzo, dev'essere quindi quello di fare prevenzione nelle famiglie, che spesso ignorano il problema e magari rifiutano l'idea che i propri figli possano venire in contatto con questo mondo. proprio per l'immagine "pulita" dei figli, nelle scuole ed informare rispetto alle nuove droghe.
Intervenendo nel dibattito, l'europarlamentare Antonio De Poli, gia' assessore alle politiche sociali del Veneto, ha sottolineato come la prevenzione rappresenti ancora l'aspetto primario al quale guardare in una politica di lotta alle varie forme di dipendenza. Critico invece l'assessore alle politiche sociali del Comune di Venezia, Beppe Caccia, il quale si e' detto "preoccupato" dal disegno di legge Fini sulle droghe.
"Il ritorno ad una logica puramente punitiva non puo' avere esiti positivi, ne' puo' averli il taglio di fondi".
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