Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Veneto. Detenuti e tossicodipendenze, finanziamenti regionali

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Anche per il 2005 e il 2006, la Giunta regionale ha disposto un provvedimento per assicurare la continuita' delle attivita' di cura e assistenza ai detenuti tossicodipendenti ospiti degli istituti penitenziari del Veneto, assegnando in questo senso, alle Aziende Ullss del Veneto nel cui territorio ci sono istituti penitenziari, un finanziamento di oltre 747 mila euro. Lo rileva l'Assessore regionale alle Politiche Sociali Sante Bressan che ha proposto il provvedimento al governo veneto di concerto con il collega alla Sanita' Fabio Gava.
"Per le Aziende Ullss capoluogo di provincia abbiamo deliberato un finanziamento destinato alla realizzazione, per il biennio 2005-2006, di progetti in materia di sostanze d'abuso. Le Ullss hanno un mese di tempo per inviare in Regione un progetto della durata di 18 mesi, con scadenza nel mese di settembre 2006, che preveda l'attuazione di attivita' di cura e assistenza ai detenuti con dipendenze, ospiti nelle strutture carcerarie del Veneto, da parte del personale medico e paramedico (medici, infermieri e psicologi)". In pratica, con questa decisione regionale si va ad integrare, con specifici fondi regionali, il budget nazionale da trasferire alle Aziende Ullss ampiamente insufficiente per garantire i livelli essenziali di assistenza a questi detenuti. Al 30 settembre 2004, secondo l'ultima rilevazione regionale, risultano esserci 2720 detenuti nelle carceri venete di 895 con problemi di dipendenza (pari al 32,9% del totale). Il criterio adottato per il riparto del contributo regionale tra le Ullss e' quello della presenza numerica dei detenuti con questo tipo di problemi che sono concentrati, per la maggior parte, a Padova (373 detenuti con dipendenze su un totale di 967 e un'incidenza del 38,6%) a cui spetta un finanziamento di oltre 311 mila euro. Seguono poi Verona (191 detenuti con dipendenze su un totale di 754 con un'incidenza del 25,3%) con un finanziamento di oltre 159 mila euro, Venezia (81 detenuti su un totale di 327 con un'incidenza del 24,8%) con circa 68 mila euro, Vicenza (83 detenuti su un totale di 248 con un'incidenza del 33,5%) con oltre 69 mila euro, Treviso (103 detenuti su un totale di 238 con un'incidenza del 43,3%) con un finanziamento di circa 86 mila euro, Belluno (30 detenuti su 101 in totale con il 29,7% d'incidenza) con un finanziamento di 25 mila euro, e infine Rovigo (con 34 detenuti su un totale di 85 con un'incidenza del 40%) con un finanziamento di oltre 28 mila euro.
"Vista la mancanza di novita' a livello nazionale in termini di finanziamenti e di personale", con questo provvedimento, secondo Bressan, "la Giunta regionale fa rientrare in via definitiva l'attivita' di cura e assistenza ai detenuti con problemi di dipendenza, tra le funzioni dei dipartimenti per le dipendenze, cosicche' nella loro piena autonomia, le Aziende Ullss possono avvalersi delle convenzioni in atto con il personale medico e paramedico (medici, psicologi, infermieri) che opera nelle carceri. Infatti nessuna informativa specifica e' giunta alle Regioni da parte ministeriale circa le risorse finanziarie per il 2004 e le Regioni stesse si stanno confrontando per trovare una posizione comune ma reputano fin d'ora che sia necessario che tale servizio continui a essere erogato ai detenuti nei livelli di assistenza consueti". Bressan ricorda che la competenza sulla medicina penitenziaria era stata trasferita dal Ministero della Giustizia al servizio sanitario nazionale con un decreto legislativo del 1999, attuato a sua volta nel 2002 da un decreto interministeriale Salute e Giustizia che trasferiva competenze e personale alle Ullss.
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