Italia. Veneto. Martini: 300mila euro per attivare raccolta e distribuzione staminali
L'assessore veneto alle politiche sanitarie Francesca Martini ha annunciato la decisione di attivare 'un network per la raccolta, la manipolazione, la conservazione e la distribuzione di cellule staminali e di bio prodotti per le terapie avanzate integrando cosi' l'organizzazione della cell factory veneta'. La decisione e' legata al fatto che l'impiego di cellule staminali e di materiale biologico, microrganismi, virus, cellule somatiche e prodotti manipolati per l'allestimento di medicinali per uso clinico in terapie avanzate cellulari, molecolari e genetiche o in strategie vaccinali innovative, sta trovando applicazioni sempre piu' estese per il trattamento di diverse patologie, degenerative, genetiche, infettive e neoplastiche. Allo stato attuale gli sforzi del mondo scientifico sono rivolti sia alla ricerca di una effettiva traslazione del sapere scientifico in ambito clinico, sia a garantire standard di qualita' e di sicurezza per quanto riguarda la manipolazione e l'impiego di bioprodotti per terapie avanzate. L'applicazione dei risultati della ricerca medica nella pratica clinica giornaliera e' uno degli obiettivi del sistema sanitario regionale. 'La cell factory regionale e' articolata attualmente su due poli, uno a Padova dedicato alla generalita' delle cellule staminali e ad altri bio prodotti e uno a Venezia per le cellule staminali dell'occhio e dei suoi epiteli di rivestimento. La riorganizzazione prevede l'inserimento nella rete di altre quattro strutture a Treviso, Verona, Vicenza e Rovigo'. Sara' affidata al Consorzio per la ricerca sui trapianti di organi la gestione delle funzioni di coordinamento sull'attuazione delle linee di ricerca e sull'implementazione di ulteriori sperimentazioni. 'Il network avra' un finanziamento di 300mila euro".
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